Scatta in Lunigiana l’ora degli “Uffizi diffusi”

Fivizzano e Pontremoli si apprestano ad ospitare mostre temporanee con opere in prestito dalle Gallerie fiorentine

Il Castello del Piagnaro
Il Castello del Piagnaro che domina la parte più antica del borgo medievale di Pontremoli

Con la primavera diventa finalmente realtà anche in Lunigiana il progetto degli “Uffizi diffusi”: sia Fivizzano che Pontremoli, infatti, si apprestano ad ospitare temporaneamente opere in arrivo dalla “Galleria” di Firenze. Un lavoro lungo e complesso quello che sta per portare a questo primo risultato, del quale si parla ormai da due anni, iniziato nella primavera 2021 con le proposte ufficiali inviate dai due Comuni e proseguito con contatti e incontri con i funzionari, nonché sopralluoghi anche alla presenza del direttore del museo fiorentino, Eike Schmidt. Il dott. Schmidt era arrivato in Lunigiana una prima volta nel settembre 2021 per conoscere la realtà e incontrare le due amministrazioni comunali; a Pontremoli era poi tornato nel luglio scorso in occasione delle iniziative per i quattrocento anni del voto della comunità pontremolese alla Madonna del Popolo. Ora, a quanto pare, ci siamo: il tempo dell’attesa è quasi concluso e per la Lunigiana è un risultato significativo. Mancano infatti ormai poche settimane all’arrivo delle prime opere nel nostro territorio e sia a Pontremoli che a Fivizzano si sta lavorando per predisporre i locali che sono stati scelti, adeguandoli alle prescrizioni fissate dai funzionari delle Gallerie degli Uffizi e che i due Comuni si sono impegnati a rispettare firmando un’apposita convenzione. Non sono ancora state fissate le date ufficiali di inaugurazione delle mostre, ma si parla con insistenza del periodo tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.

Per il momento si sa che dagli Uffizi dovrebbe arrivare un quadro in ciascuna delle due località, tele note di autori prestigiosi: le opere tuttavia sono ancora coperte da riservatezza ma dovrebbero comunque essere svelate a breve, non appena individuate le date e il periodo delle esposizioni. A Pontremoli bocche cucite, ma il prestito dovrebbe durare il tempo di una esposizione al pubblico per gran parte dell’estate, se non per tutta: un valore culturale significativo per la comunità locale e un richiamo per quanti frequentano abitualmente Pontremoli o vorranno approfittare dell’evento per visitare la città. E la collocazione? Si sa che nel passato il Comune di Pontremoli aveva avanzato tre proposte: alcuni locali nel Castello del Piagnaro che ospita il Museo archeologico delle Statue Stele Lunigianesi, la Vetrina della Città nei sotterranei medievali del palazzo comunale e, infine, alcune stanze al primo piano dello stesso palazzo comunale che il direttore degli Uffizi aveva visitato personalmente. Tra questi anche l’ala del Municipio che si affaccia su piazza della Repubblica e, pur non nell’ufficialità, alla fine la scelta potrebbe essere caduta proprio su quest’ultima possibilità e in particolare su quella Sala dei Sindaci, che può garantire un ampio spazio vetrato che si apre sulla terrazza sul portico della piazza principale del centro storico. Naturalmente, se così fosse, la stanza dovrebbe essere adeguata alle norme di sicurezza e di conservazione: quindi un sistema di allarme, uno di videosorveglianza e probabilmente nuovi infissi potrebbero essere alcuni dei lavori da realizzare da qui a fine aprile con un investimento di alcune decine di migliaia di euro visto che è probabile ci siano da coprire anche delle spese per l’acquisto della teca a temperatura e umidità controllata dentro la quale dovrà essere collocato il quadro e di quelle di assicurazione e di trasporto, sempre rilevanti per opere di questo genere provenienti da uno dei musei più importanti del mondo. Si può anche ipotizzare che, sia per l’importanza dell’iniziativa che per ragioni di sicurezza, durante le settimane del prestito dell’opera l’utilizzo del locale che la ospiterà sarà riservato esclusivamente ad ospitare la mostra.

Paolo Bissoli

L’annuncio del sindaco Gianluigi Giannetti

“Presto a Fivizzano verrà esposto il primo quadro”

Il direttore del Museo degli Uffizi Eike Schmidt a Fivizzano con il sindaco Gianluigi Giannetti (foto Massimo Pasquali)
Il direttore del Museo degli Uffizi Eike Schmidt a Fivizzano con il sindaco Gianluigi Giannetti (foto Massimo Pasquali)

Dopoché, nel 1477, passò sotto il controllo della Repubblica fiorentina dei Medici, il Capitanato di Fivizzano uscì dalla marginalità, rispetto a Verrucola e Vendaso, ed ebbe nel tempo molti benefici in tutti i settori, in quello economico, in quello dei diritti, sotto l’aspetto urbanistico e della sicurezza, essendo stata costruita da Cosimo I, nel 1540, una cerchia di mura potenziata da 10 pezzi di artiglieria. Il luogo ben protetto attirò nobili, proprietari terrieri, prelati, benestanti, uomini di cultura, che vi costruirono palazzi giunti fino ai nostri giorni (Cojari, Fantoni, Benedetti Ghigi,..), tanto che Carlo Caselli ebbe a definirla “L’Atene di Lunigiana” e Giosuè Carducci “Una perla sperduta fra i monti “, “La piccola Firenze”. Ora la “grande” Firenze si appresta, attraverso le sue “Gallerie”, ad omaggiare Fivizzano facendole ospitare uno degli “Uffizi diffusi”. Fu il direttore Eike Schmidt, l’8 settembre del 2001, accompagnato da una delegazione di cui faceva parte anche l’on. Valdo Spini, a fare un sopralluogo per verificare l’idoneità dei locali del Museo di San Giovanni degli Agostiniani a mettere in mostra opere dei ricchi magazzini delle Gallerie fiorentine. Nei giorni scorsi il sindaco Gianluigi Giannetti ha ricevuto la bella e attesa notizia che presto “a Fivizzano verrà esposto il primo quadro”, quale sia al momento è ancora coperto da segreto. L’amministrazione era fiduciosa di avere una risposta positiva, perché il complesso del Museo ha tutte le caratteristiche richieste dagli Uffizi, sia per la sicurezza, che ultimamente è stata potenziata che per gli orari di apertura e i giorni di accessibilità, per non dire del prestigio delle iniziative culturali che promuove. Sicuramente il Museo, con l’esposizione dei quadri degli Uffizi, perché al primo ne seguiranno altri, verrà ulteriormente valorizzato e farà convogliare a Fivizzano molti visitatori. Tutti auspicano che anche questa volta Firenze dia una mano e che queste iniziative suonino la sveglia e stimolino l’intraprendenza dei Fivizzanesi, memori dei loro grandi trascorsi.

Andreino Fabiani