Giustizia e carità alla base del dialogo tra giovani e adulti

Pontremoli. Si è svolta nell’ex Convento dei Cappuccini la Festa del tesseramento 2023 dell’Uciim

La facciata del convento di San Lorenzo (ex Cappuccini)
La facciata del convento di San Lorenzo (ex Cappuccini)

Lo scorso 11 marzo, gli amici della sezione UCIIM di Pontremoli si sono ritrovati per la Festa del Tesseramento 2023, la prima in presenza dopo la pandemia. Anche se la tecnologia ha permesso di non perdersi di vista e di svolgere le attività di formazione e aggiornamento per i docenti, che sono fra le principali finalità dell’associazione, si sentiva ormai l’esigenza di ritrovarsi insieme.

L’ultimo incontro si era svolto nel 2019 nell’ex convento dei Cappuccini e la ripartenza è avvenuta nello stesso luogo, a significare la volontà di riprendere il filo del discorso dove era stato interrotto. Con la sua gradita presenza, il Vescovo Mario ha reso ancor più lieta l’atmosfera di abbracci ritrovati, di familiarità fra i soci di tutti i gradi di scuola provenienti da luoghi diversi e il benvenuto ai nuovi docenti o giovani neo-iscritti all’associazione e aspiranti all’insegnamento. Il consulente ecclesiastico, don Pietro Pratolongo, ha intrattenuto i presenti con un commento alla Preghiera dell’Educatore a Gesù Maestro scritta dal fondatore dell’associazione, Gesualdo Nosengo: una lettura calata nella modernità di una società che sta vivendo un cambiamento d’epoca e che necessita da parte della scuola, ma anche di tutte le realtà educative e formative, di modificare il proprio linguaggio e di non perder di vista l’umanità, di accogliere, di tirare fuori dai ragazzi quella verità che li possa rendere liberi. Fra’ Mario ha ripreso il concetto di un’accoglienza che non deve essere frenata dai giudizi né dai pre-giudizi, ma aprirsi al continuo ascolto dei giovani, che stanno sicuramente vivendo un periodo non facile.

Vari gli stimoli di riflessione da parte dei presenti. Fra questi il consigliere nazionale emerito Pierangelo Coltelli, la presidente del Raggruppamento tra sezioni UCIIM di Massa Carrara, Simonetta Michelotti e la dirigente scolastica Lucia Baracchini che, da punti di vista diversi, hanno evidenziato la difficoltà di coinvolgere i giovani, di far cadere quei muri, sovente costruiti con le loro fragilità, che spesso innalzano. La presidente della sezione UCIIM di Pontremoli, Raffaella Marioni, illustrando brevemente la storia e i valori dell’UCIIM, ha ulteriormente sottolineato come i principi che hanno ispirato il fondatore Nosengo fossero proprio quelli di mettere sempre prima e al centro di tutto la persona dell’alunno, avendone cura, aiutandolo a scoprire e a tirare fuori le proprie qualità. Ha ricordato anche le parole di un’appassionata presidente UCIIM, la fiorentina Cesarina Checcacci, che, in un periodo di ribellione della gioventù, invitava ad ascoltare i giovani, cercando di capirli: la risposta doveva essere coraggiosa ma in primo luogo umana e, con lo sguardo volto verso il futuro. La scuola, intesa come dialogo fra adulti e giovani, poteva salvarsi mobilitandosi moralmente e compromettendosi fino in fondo sulla frontiera della giustizia e della carità. L’incontro si è concluso nella chiesa di S. Cristina, dove il Vescovo Mario ha celebrato la S. Messa, affidando i soci Uciim alla guida di Gesù Maestro.