L’appartenenza della scuola cattolica alla nostra Chiesa

A Massa il Vescovo ha celebrato la S. Messa in preparazione del Natale con gli alunni e le famiglie

“La vostra presenza a questa celebrazione è una bella testimonianza di fede nei confronti della città”. Con queste parole il Vescovo fra’ Mario ha voluto sottolineare, al termine della sua omelia durante la S. Messa in preparazione del Natale – animata dalla presenza di alunni e famiglie frequentanti le nostre Scuole Cattoliche, accompagnati dai loro docenti – come, in una società sempre più multiculturale e pluralistica, il primo compito di chi ha scelto di aderire al progetto di vita proposto dalle Scuole Cattoliche, è quello della testimonianza.
La “scuola cattolica” si trova in una situazione missionaria, anche in Paesi di antica tradizione cristiana, come l’Italia. Il contributo che porta all’educazione e al dialogo interculturale è basato sulla centralità della persona umana in tutte le sue dimensioni sociali, culturali e spirituali.
Nel documento di recente pubblicato dalla Conferenza Episcopale Italiana per approfondire e riflettere sull’identità della Scuola Cattolica, vengono tracciate le linee guida che la caratterizzano, inserita, a pieno titolo, nella missione ecclesiale. “La scuola cattolica deriva il motivo fondamentale della propria identità e della propria esistenza dall’appartenenza alla Chiesa locale in cui è chiamata a vivere e a servire. Per questo deve coltivare una relazione sempre più piena con la Chiesa diocesana e la diocesi deve sentire e trattare la scuola cattolica come una realtà importante e profondamente radicata nella propria missione verso il mondo”.
Essendo il Vescovo il primo responsabile della evangelizzazione della Chiesa che vive nel territorio di Massa Carrara – Pontremoli, le nostre scuole cattoliche devono sempre far riferimento al suo magistero. Ed allora il progetto educativo, dichiarato nei documenti ufficiali e soprattutto condiviso con le famiglie che scelgono le nostre scuole, deve basarsi su una visione della vita e della persona, che trae i suoi principi dal Vangelo che invita alla accoglienza e alla cura della persona, perché la sua crescita può avvenire solo all’interno di una relazione educativa in cui il contatto umano sia continuo, significativo e profondo.
In questo modo la scuola cattolica diviene realmente comunità educante nella quale ciascuno può esprimersi e crescere umanamente, interagendo in modo costruttivo, esercitando la tolleranza, comprendendo i diversi punti di vista, creando fiducia in un ambiente di autentica concordia. Fare questo significa testimoniare la Verità ed essere missionari in una società che sembra non riuscire più a trovare un’identità sulla quale progettare il futuro. La scuola cattolica è dunque chiamata a vivere la propria identità, perché quello che può “donare” alla società è, prima di tutto, quello che è.

Walter Fiani

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