Ad Adelano un altro anno intenso

Nella “Lettera dall’Eremo” fra’ Cristiano ripercorre le tappe del 2022, fra lavoro, accoglienza e spiritualità

Il vescovo fra’ Mario ad Adelano nell’estate scorsa

Un anno intenso quello che va a concludersi per l’Eremo di Santa Maddalena ad Adelano di Zeri; emerge dalla “Lettera dall’Eremo” che periodicamente il custode, fra’ Cristiano, invia ai tanti contatti che seguono quando si svolge in quell’angolo di Lunigiana un po’ periferico ma così aperto al mondo. Lo dimostra l’attività di accoglienza dei pellegrini che percorrono lo “Chemin d’Assise”, dalla Francia alla città del Santo e che, con l’allentarsi della morsa della pandemia da Covid-19, sono tornati numerosi a bussare alla porta della canonica. Un’accoglienza allargata anche a singoli o ai piccoli gruppi di coloro che periodicamente chiedono ospitalità per vivere qualche giorno all’eremo, senza dimenticare le scolaresche come quella degli studenti del “Pacinotti-Belmesseri”.

Il cantiere per il rifacimento dell’intonaco sulla facciata della chiesa di Adelano

E il 2022 ha visto anche porre rimedio all’ultimo dei problemi causati al complesso, formato dalla chiesa e dalla canonica, dal fulmine che cinque anni fa si era abbattuto sulla torre campanaria danneggiando anche il salone destinato all’accoglienza. “A marzo – scrive fra’ Cristiano – grazie all’aiuto dell’Associazione Chemin d’Assise, che in questi anni ci è sempre stata vicina, siamo riusciti a realizzare la ristrutturazione del locale e i primi ad usufruire della struttura rinnovata sono stati proprio alcuni amici francesi guidati da Dominique e Fanette” che da Vézelay, in Borgogna, hanno raggiunto Assisi sostando ad Adelano. Ma i lavori all’Eremo non finisco mai. Così a settembre è stato aperto un altro importante cantiere, quello per la sistemazione della facciata della chiesa di Santa Maddalena, “bisognosa di interventi urgentissimi” spiega fra’ Cristiano.
Il rifacimento degli intonaci con l’impermeabilizzazione della superficie era in programma da tempo, ma l’investimento economico necessario era troppo grande per le povere risorse della parrocchia, così si è dovuto attendere il contributo della Conferenza Episcopale Italiana che, tuttavia, copre solo in parte la spesa prevista. Il custode non si perde d’animo: “a noi trovare il resto dei fondi necessari”, confidando nella Divina Provvidenza e nella generosità di quanti vorranno, ancora una volta, contribuire.

Una celebrazione dei mesi scorsi nella chiesa di Santa Maddalena ad Adelano di Zeri

Fra le celebrazioni che hanno caratterizzato l’anno che sta per terminare, un momento centrale è stata la festa di Santa Maddalena che, da tempi remoti, si svolge nel cuore dell’estate. In questo 2022 si è tenuta in modo particolarmente solenne perché domenica 24 luglio ad Adelano è arrivato fra’ Mario, che appena due mesi prima era stato consacrato vescovo della diocesi. “Con grande gioia abbiamo accolto fra noi fra’ Mario Vaccari”, racconta fra’ Cristiano che sottolinea anche quanto radicata e sentita sia la festa della patrona e anche quanto faticoso lavoro e puntuale organizzazione comporti la ricorrenza per il gruppo di volontari che si mette a disposizione per la migliore riuscita della stessa. “A colorare e solennizzare questa giornata – continua il Custode dell’Eremo – ci sono stati anche gli abiti tradizionali della Valle di Adelano realizzati in questi anni e indossati da numerosi partecipanti, segno di un passato che non vogliamo dimenticare ma valorizzare nel presente”.
Al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo e animata dai canti del Coro del convento di Nostra Signora del Monte di Genova, fra’ Mario ha benedetto l’altare della Cappella dei “Testimoni del Vangelo” riponendovi le reliquie di San Charles de Foucauld, “servo di Dio, eremita, sacerdote, apostolo della bontà, ministro di pace e di carità, fratello universale”. Nell’altare erano già conservate le reliquie dell’eremita San Caprasio di Lérins, di San Francesco d’Assisi e di altri Santi Testimoni. La nuova “pietra sacra” che custodisce le reliquie di San Charles de Jèsus, e sostituisce quella antica che risaliva al 1848, è stata donata da Daniele Leonardi, marmista ad Ameglia.

Paolo Bissoli

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