Misericordia di Pontremoli: con spirito di servizio vicini a chi soffre o è nel bisogno

Alla presenza del vescovo fra’ Mario la festa della Misericordia per la Madonna di S. Luca

La benedizione di un mezzo della Misericordia da parte del Vescovo fra' Mario
La benedizione di un mezzo della Misericordia da parte del Vescovo fra’ Mario

“La vostra patrona, ha detto il vescovo fra’ Mario ai confratelli della Misericordia presenti alla celebrazione, indica la via di Cristo. Maria è presente, ci incoraggia, ci sostiene, conosce bene le nostre difficoltà perché appartiene al genere umano, è nostra Madre e noi vogliamo prenderla ancora con noi”. “Oggi è una giornata di festa, ha sottolineato il priore Paolo Angella nel suo intervento, per la nostra associazione, che nei secoli è sempre riuscita a portare avanti con genuinità e sincerità il vero spirito di Misericordia, così come anche noi, oggi, vogliamo continuare a fare”. Tra queste due riflessioni è racchiuso il significato profondo della festa che la Misericordia di Pontremoli ha dedicato, domenica scorsa, alla Madonna di S. Luca, patrona del sodalizio. Una giornata arricchita dalla presenza del vescovo diocesano, fra’ Mario Vaccari, e che ha preso il via con la benedizione che il presule ha impartito per l’inaugurazione di un nuovo mezzo che sarà utilizzato per il trasporto di pazienti che presentano problemi di mobilità. Quindi la S. Messa, concelebrata dal correttore spirituale don Pietro Pratolongo. Nel corso della celebrazione, la cerimonia della vestizione di tre confratelli con il camice nero, segno distintivo del primario servizio prestato dalla Misericordia di accompagnamento dei defunti nei funerali. Nell’omelia, il vescovo ha evidenziato i tre motivi che caratterizzavano la giornata: “la regalità di Gesù, oggi confermata dal titolo di Cristo re; la festa della Madonna di San Luca, patrona della Misericordia; la cerimonia della vestizione di tre confratelli”. “Con il tipo particolare di servizio che svolgete, ha continuato, voi siete vicini a chi soffre e ha bisogno di cure e quindi particolarmente vicini al modo di regnare di Gesù”. Accogliere Gesù nella nostra vita significa rinunciare al modo di comportarsi dei governanti di questo mondo, che vogliono dominare sugli altri, salvando se stessi. “Cristo ci insegna la via del servizio umile, dell’ascolto dei bisogni degli altri, dello scendere all’ultimo posto, del lavare i piedi… Il regno di Dio è già in mezzo a noi e dobbiamo portarlo a compimento secondo quello che il Signore ci dà la grazia di fare”.

Il priore della Misericordia Paolo Angella
Il priore della Misericordia Paolo Angella

Al termine della messa, il priore Angella ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza ed ha, quindi, rivolto i suoi saluti alle autorità civili (il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, e il comandante della Polizia municipale, Marco Pucci) e militari (il maresciallo comandante la Stazione dei Carabinieri, Gabriella Illuzzi) presenti; al coordinatore provinciale e consigliere regionale delle Misericordie toscane, Fausto Casotti, e a tutte le associazioni di volontariato che hanno risposto all’invito. Passando al resoconto dell’attività svolta dalla confraternita nell’anno sociale appena concluso, Angella ha avviato la sua riflessione esponendo alcune considerazioni sui cambiamenti che hanno coinvolto il mondo del volontariato e che portano a pensare che “il volontario sia ormai da considerare un concetto piuttosto che una persona”. Per quello che riguarda la Misericordia, ha detto il priore, “per la nostra tipologia di servizio siamo soggetti integrati nel servizio sanitario nazionale, non più soggetti esterni con cui vengono stipulate convenzioni. Vengono richiesti, cioè, servizi da espletare con tutti i requisiti di professionalità necessari, pur essendo svolti da volontari per evidenti motivi di risparmi economici. E le regole per far fronte a questo tipo di attività vanno nel senso di prescrizioni sempre più marcate, sia per quanto riguarda le caratteristiche dei mezzi che per la preparazione dei volontari. Nonostante tutte queste nubi, però, il priore ha invitato a non cedere al pessimismo che “è sempre un atteggiamento sbagliato, perché fa vivere male il presente nell’attesa di un futuro che in ogni caso è sempre un’incognita”. Quindi, considerato che “con l’arrivo della primavera termina il mio mandato e saremo chiamati a rinnovare le cariche sociali”, i ringraziamenti a quanti lo hanno aiutato più da vicino nell’espletamento di un compito non facile – “anche se è un onore averlo svolto” – e “a tutti voi volontari che ogni giorno, nonostante i problemi personali, venite in Misericordia a prestare il vostro aiuto, consentendo all’associazione di svolgere quei servizi quotidiani indispensabili per la collettività”. La giornata è proseguita in un noto ristorante della zona con il pranzo sociale, nel corso del quale sono stati conferiti diplomi e medaglie di merito di cui diamo conto in altro articolo in questa stessa pagina. a.r.

 

I premiati per i servizi svolti

Benemerenze: Micheloni Ottavio, Padula Raffaello, Parolini Antonio, Schiavi Romano, Zavattaro Giancarlo, Angella Pietro, Pilati Oreste, Sgarbi Gianni. Capoguardia: Bertocchi Luciano, Marchetti Stefano, Perfigli Beatrice, Poli Elio, Tamagna Sante, Cocchi Giovanni, Cuffini Anastasia, Bertolini Valter. Medaglia di bronzo: Curadi Renato, Lena Renzo, Sordi Paolo, Ricci Giacomo, Tavernari Fulvio. Medaglia d’argento: Costantino Franchini, Moscatelli Fernando, Marafetti Gianpiero. Croce al merito della Carità: Liuzzi Giovanni. Attestati soccorso livello base e Blsd: Albertosi Vittorio, Angella Paolo, Angella Pietro, Ballestracci Piero, Bertocchi Luciano, Bertolini Piero, Bertolini Valter, Gussoni Giuliano, Lecchini Massimo, Marafetti Gianpiero, Micheloni Ottavio, Padula Raffaello, Parolini Antonio, Poli Elio, Ribolla Roberto, Ricci Giacomo, Sgarbi Gianni, Sordi Paolo, Talamini Sante, Tamagna Emanula, Zavattaro Giancarlo. Attestato formatori regionali: Cabrelli Mattia, Mastrelli Alessandro.