Ottobre: ultima settimana fuori da ogni regola

Ottobre dispensa tepori all’insegna di un tempo non competente alla stagione per la straordinaria mitezza in campo termico. Nessuno si straccia le vesti se ogni tanto ottobre è povero di pioggia, ma in questo caso c’erano poche probabilità che persistesse un tale andazzo dopo nove mesi di precipitazioni scarse! In quanto alla temperatura, pur senza grandi slanci nei valori massimi a motivo dello stato del cielo e dell’aria umida prevalente, essa è rimasta a livelli superiori alla norma e in particolare nei valori minimi, specie negli ultimi giorni di cielo coperto e di correnti sciroccali. Una situazione simile, con temperature minime elevate causa cielo coperto e venti meridionali si era registrata nel 2013.
Nei ultimi giorni del mese, però, il cielo andrà rasserenandosi e le temperature minime caleranno di nuovo. Le previsioni annunciano una radiosa ‘Estate dei Santi e dei Morti’: si dovranno fare i conti con la nebbia mattutina nel fondovalle, mentre in alta collina e in montagna, stante il bel tempo e l’assenza di vento, sarà il trionfo degli ultimi colori del foliage. Giornate simili a quelle del 18 e 19 ottobre, per intendersi, che sono state davvero una delizia, soprattutto il 19 per la totale assenza di nubi (eccetto tenui e appena visibili cirri verso sera) e l’aria più asciutta – che ha recato un orizzonte quasi limpido – tra mezzogiorno e le ore 16. Il 20, che pure è trascorso con nuvolosità in aumento, si è mantenuta una vista nitida, mentre dal 21, al presentarsi delle correnti tra S e SE, il cielo si è chiuso e parecchi ‘stracci’ si sono appesi per aria e contro i rilievi collinari e montuosi.
La foschia, le nubi basse, i piovaschi e i rovesci di pioggia intermittenti hanno caratterizzato l’ultimo scorcio della settimana in esame. Qualche apporto significativo non è mancato sabato 22, essenzialmente tra Villafranca, le vallate del Bagnonese e il Lagastrello, dove sono caduti dai 30 mm del Ghiaione ai 40 di Bagnone e dai 50 mm di Iera ai circa 70 del Lago Paduli. Altrove, il bottino è stato più modesto (11,4 mm a Pontremoli e soltanto 0,6 mm a Gragnola e a Massa). La copertura ostinata del 21 e 22 ha preceduto la quasi totale copertura nuvolosa di domenica 23 e lunedì 24, quando rari cenni di schiarita hanno concesso effimere occhiate di sole.
Lunedì 24, a parte qualche rovescio, la pioggia è stata al massimo di 1-5 mm. Martedì 25, invece, qualche tratto di territorio lunigianese ha ricevuto una passata non disprezzabile: questa volta, l’epicentro dei rovesci più corposi si è avuto nella valle del Taverone, ma anche l’area aullese ha ricevuto una buona piovuta, nonché l’alta valle del Rosaro tra Sassalbo e il Passo del Cerreto. Un po’ a sorpresa, accanto alla maggior parte delle stazioni, alcune hanno visto cadere dai 50 agli 80 mm. A pochi giorni dal termine di ottobre, la temperatura media del mese è di circa 1°C superiore a quella dell’ottobre record del 2018: è pressoché certo, pertanto, un nuovo primato..

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni