Sempre più vicina la nascita della Sol Lunigiana?

Si parla di una definizione entro la fine dell’estate per il gestore del servizio di raccolta rifiuti

La Sol Lunigiana è sempre più vicina? Sembra che a breve (il sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni ci assicura che sarà entro la fine dell’estate) ci si troverà davanti ad un notaio per dare vita alla “Società operativa locale”, sotto la Holding Reti Ambiente, nel servizio di raccolta e spazzamento rifiuti. Verranno quindi individuati nome, sede e verrà costituita la Governance. Un punto è bene subito chiarirlo, non si va a creare una nuova società autonoma, ma RetiAmbiente è la capogruppo di un insieme di società operative locali (come quella della Lunigiana) che controlla integralmente. La stessa RetiAmbiente, come le varie società che la compongono, sono strutturate secondo il modello “house providing” (per designare quelle ipotesi nelle quali la pubblica amministrazione decide di ricorrere all’autoproduzione di beni, servizi e lavori, anziché rivolgersi al mercato) sulle quali i Comuni che ne ricevono le prestazioni di servizio possono esercitare un controllo. In particolare sulle SOL sarà garantito ai comuni il potere di controllo e indirizzo con un Comitato composto da non più di 5 membri.

La raccolta dei rifiuti con il metodo "Porta a porta"
La raccolta dei rifiuti con il metodo “Porta a porta”

Per la Lunigiana la questione era un po’ più complessa rispetto ad altre aree perchè si è sempre appoggiata ad aziende private: scaduto, al 31 dicembre 2021, il contatto con Idealservice, il territorio si è ritrovato senza riferimento per il servizio e quindi nei territori dell’Unione di Comuni (e anche Pontremoli, che è fuori dall’ente ma fa parte del servizio) la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è diventata a quel punto interamente pubblica, con il Gestore Unico, RetiAmbiente che ha affidato il servizio alle società Ersu, che lavora tuttora nel territorio. Marco Pinelli, sindaco di Podenzana e coordinatore del Comitato di controllo RetiAmbiente sottolinea come “Se si costituirà una Sol seria, sarà un’opportunità per il territorio, in previsione di una prospettiva provinciale, per ragionare in modo unitario. I comuni sono favorevoli, concluderemo l’iter entro fine anno, con tempi di piena operatività da gennaio”. Quasi tutti i sindaci della Lunigiana si sono dichiarati favorevoli alla nuova SOL perché darebbe maggiore forza interlocutrice rispetto al resto dell’ ATO Costa e più spazio alle specificità del territorio. Inoltre, farebbe raggiungere l’obiettivo della riduzione delle tariffe, mancato negli ultimi 7 anni. Anche se non mancano delle voci, se non contrarie comunque dubbiose, come la sindaca di Fosdinovo, Camilla Bianchi, che ha osservato come manchi ancora la definizione della governance “Bisogna pensare che stiamo per mettere in moto la società che si occuperà del servizi del ciclo dei rifiuti per i prossimi 14 anni”. Mentre il sindaco di Tresana Matteo Mastrini sottolinea come l’azienda dovrà abbassare le bollette e premiare chi differenzia correttamente, lavorare le frazioni del rifiuto per farlo tornare ad essere materia prima. “Sono assolutamente favorevole a restituire autonomia e centralità al territorio – spiega –, ma occorre dare finalmente risposta a una serie di temi che sono aperti da tanto, tempo”. (r.s.)

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