Fivizzano: polemiche sulla Variante di Gragnola

Tre consiglieri di opposizione ricordano quanto fatto prima della giunta Giannetti. Moscatelli, Serafini e Goffredo rispondono al vicesindaco Poleschi accusato di aver dimenticato decenni di impegno e investimenti sull’opera.

La variante di Gragnola

Da tutti i lettori un po’ attenti il documento uscito sulla stampa nei giorni scorsi, a firma di Mirco Moscatelli, capogruppo di Futuro al centro, di Diego Serafini di Italia Viva, di Concetta Goffredo di Sinistra Unita, è stato valutato una garbata precisazione polemica, nei confronti delle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Nanni Poleschi a proposito della Variante di Gragnola. Tutti d’accordo sulla bella notizia del finanziamento regionale di 6,2 milioni di euro per il completamento del tanto atteso tracciato, dall’attuale galleria al cimitero di Gragnola. Le parole del Vicesindaco: “dopo quaranta anni di parole e di discorsi, finalmente si farà la variante di Gragnola”, nella interpretazioni dei tre esponenti politici di opposizione, avrebbero cancellato decenni di impegno e investimenti sull’opera, senza i quali l’ultimo finanziamento della Regione non sarebbe servito a niente. A conferma di ciò ricostruiscono, a partire dalla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, la storia della Variante, “opera complessa, che ha richiesto notevoli risorse, tempi burocratici lunghi, soluzioni tecniche non sempre da tutti condivise, dure opposizioni”. Il sindaco Boiardi, ad esempio, si occupò dello strumento urbanistico; fu la Giunta Fanfani a costruire il ponte di Piandimolino, grazie all’attività degli assessori locali Cecchini e Fabiani; diedero aiuti consistenti i presidenti della Provincia Gussoni e Angeli; nel 2013 il sindaco Rossetti e l’assessore Marcelli si occuparono del progetto e dell’appalto della variante di Gassano–Santa Chiara, come anche l’assessore Mirco Moscatelli; il 17 febbraio del 2015 da Regione, Provincia, Comune con Paolo Grassi, fu firmato il protocollo che affidava a Fivizzano il compito, poi eseguito, della progettazione del tratto ora in questione. Il documento si conclude con l’invito “a percorrere in fretta l’iter burocratico necessario a mettere in azione le ruspe, perché solo quando si vedranno in azione si potrà dare spazio alle celebrazioni”, tenuto conto che il finanziamento diventerà attivo solo nel 2024. è bene, pertanto, non dimenticare il lavoro di chi ha amministrato nel passato, come riconoscere merito al presidente Giani, al consigliere regionale Bugliani, al sindaco Giannetti e alla sua Giunta per aver garantito il finanziamento che porrà la parola fine ad un’opera sempre più necessaria per Gragnola e la Valle del Lucido.

Andreino Fabiani

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