Terme di Equi: la Lega chiede chiarezza sui compratori

Dopo l’annuncio del sindaco Giannetti della vendita dell’impianto termale ad una cordata di imprenditori locali, la politica chiede di svelarne i nomi e i progetti futuri

L'impianto termale ad Equi
L’impianto termale ad Equi

Sull’acquisto di parte della struttura delle Terme di Equi, da parte di imprenditori locali, al secondo ribasso d’asta, sembra che un po’ tutti, Partiti, forze di maggioranza e di minoranza in Consiglio Comunale, cittadini non accasati, opinionisti da bar, siano d’accordo nel sostenere che “è andata bene”. In caso contrario chissà cosa avrebbe riservato il futuro. Ad oggi si sono sentiti, ufficialmente, solo i commenti positivi, si potrebbe dire entusiastici, del sindaco Gianluigi Giannetti e quelli, anch’essi positivi con qualche riserva, della Lega di Fivizzano. In un comunicato, che ci ha fatto pervenire, infatti, si legge che “fa piacere ai leghisti che dei privati abbiano investito (meno di 100.000 euro) sull’acquisto degli edifici dedicati ai servizi termali, comprensivi di piscina coperta, centro massaggi, fango terapia”. Viene espressa sorpresa, però, per il fatto che “non si conoscano i nomi degli imprenditori,… a maggior ragione dopo la conclusione dell’asta. Volentieri, inoltre, si sarebbero conosciuti i loro programmi e preso atto delle prospettive di sviluppo dei servizi”. Una conferenza stampa del Sindaco “avrebbe assolto anche al diritto dei cittadini di conoscere in anticipo, trattandosi di un partenariato pubblico/ privato, quali investimenti verranno fatti”. Le critiche finali del documento riguardano il fatto che la Lega non è mai stata ascoltata “dalle maggioranze di sinistra”, quando suggeriva il ricorso a privati competenti nel settore, ma, forse, non tengono conto della partecipazione della Lega ad una maggioranza (1995/99) e del fatto che ad Equi vennero in visita personaggi di livello nazionale e che, comunque, ci sono state gestioni molto positive anche con Presidenti locali. Queste considerazioni ci derivano da colloqui con attuali amministratori. Quello che interessa, però, è che d’ora in poi si assista ad un concreto rilancio delle Terme e che anche l’albergo trovi un compratore. E… poi a Equi ci sono molte altre “cose”. grotte, musei. preistoria,… c’è chi sostiene che sarebbe utile un’unica regia.

Andreino Fabiani

Domenichelli: dubbi sulle intenzioni della nuova proprietà

Il consigliere del comune di Fivizzano Alessandro Domenichelli
Il consigliere del comune di Fivizzano Alessandro Domenichelli

Anche il consigliere di opposizione Alessandro Domenichelli interviene sulla situazione delle Terme, per dire che non condivide il “trionfalismo” del sindaco Giannetti e di avere “forti dubbi sul fatto che una proprietà misto pubblico -privato possa offrire una adeguata offerta turistica”. Domenichelli chiede anche, e non provocatoriamente, di sapere “cosa farà l’Amministrazione sulla parte di proprietà comunale, che è costata ben 500.000 euro”, e di “conoscere il piano industriale comunale e degli acquirenti”. è proprio il caso di dire che a Fivizzano, quando si pensa di aver risolto o avviato a soluzione un problema, in realtà se ne aprono molti altri ad esso collegati. è successo per gli asfalti, sta succedendo ora per la riqualificazione e il rinnovamento dei Parchi gioco. A Fivizzano sono iniziati i lavori, ma per i molti altri disseminati nei paesi, si chiedono giustamente in molti, a cosa si è pensato? Questo per non dire dell’acquisto di un’auto di servizio, finalizzato al rinnovo del parco macchine, iniziato già con uno scuolabus. La notizia pubblicata su facebook ha scatenato proteste, suggerimenti, lamentele, giudizi sul tipo di auto, sulla marca, sul consumo e sulla qualità del carburante, sulla sua durata, sul prezzo, sull’opportunità dell’acquisto viste le buche nelle strade… e si potrebbe continuare. A.F.