La squadra bianconera sta disputando, anche quest’anno un buon campionato in serie A

Lo stop dei campionati locali (come raccontiamo nell’articolo sovrastante) ci permette di buttare un occhio alla calcio più nobile della Serie A, e fare il punto della situazione per quanto concerne la squadra che ha un maggiore legame con il nostro territorio ovvero lo Spezia Calcio. Un legami che è certificato in primo luogo dell’aspetto geografico con il capoluogo ligure che è pochissimi chilometri dalla Lunigiana e questo fa sì che la formazione bianconera può contare (non da quest’anno ma è un legame che dura nel tempo) su tantissimi supporter anche nella nostra terra. E poi ci sono importanti rappresentanti lunigianesi che militano nello Spezia, a partire dal giovanissimo e talentuoso capitano, Giulio Maggiore con origini filattieresi e sempre dalla terra della Pieve di Sorano arriva anche il massaggiatore Mirko Balestracci. Una stagione, per il momento, che sta viaggiando oltre ogni più rosea aspettativa, specie pensando che la formazione, dopo lo splendido campionato dell’anno passato aveva dovuto salutare il suo “condottiero” Vincenzo Italiano passato ad allenare la Fiorentina. E questo ha fatto sì che, dopo la grande cavalcata in Serie B e la salvezza maturata con relativa tranquillità l’anno passato, in molti consideravano gli Aquilotti come “le vittime sacrificali” e i più probabili candidati alla retrocessione. Ed invece, per il momento, la classifica sembra sorridere ai bianconeri con un ottimo momentaneo 14° posto e ben otto punti di margine sulla zona salvezza.

Merito del lavoro del neo tecnico Thiago Motta, con l’italo brasiliano che non ha avuto timori reverenziali nel prendere in mano la panchina così ben guidata da Italiano. Certo l’inizio della stagione non è stato facile, solo un punto nelle prime tre gare, la vittoria sofferta con il Venezia e poi altre tre battute d’arresto. E se ci potevano stare le sconfitte, tra l’altro di misura, con Juventus e Milan, qualche apprensione in più ha incominciato a darla la sonora batosta contro il Verona per 4 a 0. Fortuna è arrivata la vittoria con la Salernitana che ha ridato un po’ di vigore, subito affievolito dalla sconfitta con la Sampdoria. Inizia qui una lunga fase di sofferenza (con l’unica importante eccezione della vittoria con il Torino) in cui Motta sembrava aver perso il polso della situazione. Poi a fine dicembre qualcosa cambia nell’aria e arriviamo alla situazione odierna con quattro vittorie nelle ultime cinque giornate che hanno capovolto la situazione lanciando lo Spezia alle soglie della parte centrale della graduatoria. E vittorie arrivata con avversari tutt’altro che banali: Napoli, Milan, Genoa e Sampdoria. A rovinare la sconfitta arrivata il giorno della Befana con il Verona. Comunque un filotto di successi che sta mettendo in sicurezza il futuro degli Aquilotti, anche se, ovviamente, è vietato abbassare la guardia. Sul fronte mercato l’obiettivo della società e del direttore Riccardo Pecini è quello di blindare i giocatori più importanti, prolungando il contratto. Nel giugno 2023 scadranno i contratti di Emmanuel Gyasi e soprattutto di Giulio Maggiore, per cui la concorrenza in estate sarà agguerritissima. Per l’esterno ghanese il rinnovo è ormai questione di dettagli, dopo che la società ha rispedito al mittente il timido interesse del Sassuolo in gennaio, mentre per Maggiore il discorso è più complesso. Per prolungare il contratto del capitano servirà limare ancora qualche piccola sfaccettatura, ma nel contratto verrà inserito una sorta di gentleman agreement che permetterà a Maggiore di lasciare lo Spezia in caso di offerte irrinunciabili, anche come segno di gratitudine da parte della società. Toccherà poi ad Ivan Provedel, in scadenza a giugno, prolungare con le Aquile (anche qui siamo ai dettagli) e, a quel punto, la società si potrà concentrare sugli altri, da Jacopo Sala ai riscatti di Kevin Agudelo e Rey Manaj. (r.s.)



