Pabe: per Fivizzano si complica il cammino verso l’approvazione

La Regione Toscana, dopo il ricorso al TAR, ha rilevato nuove inadempienze

Le cave del Sagro
Le cave del Sagro

Le approvazioni del Piani Attuativi dei Bacini estrattivi (Pabe)  stanno creando difficoltà a tante Amministrazioni comunali, come si legge, un po’ in tutta la Provincia, a dimostrazione del fatto che conciliare forti interessi economici, anche dei Comuni, il lavoro di tante persone, il rispetto ambientale non è impresa da poco. Per quello di Fivizzano, dopo tribolate approvazioni, incombe, addirittura, la prospettiva dell’annullamento per manifesta illegittimità. Non è passato molto tempo dal ricorso presentato al TAR dalla Regione Toscana perché il piano di escavazione del Comune non era stato rispettoso delle prescrizioni fissate per la tutela delle aree situate sopra i 1.200 metri. Si diceva che il problema poteva essere risolto facilmente in quanto il sito del monte Sagro in questione aveva, nel tempo, subito modifiche tali da essere stato abbassato sotto quella altitudine, determinata dalla Conferenza dei Servizi, e che tutto dipendeva da un errore di trasmissione di cartografie.

Diego Serafini
Diego Serafini

Ma la Regione Toscana ha rilevato nuove inadempienze e inviato un secondo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, questa volta riconducibili a prescrizioni diverse, sempre approvate dalla Conferenza dei Servizi, da quella dei 1.200 metri. Insomma un gran pasticcio, che ha impedito e sta ritardando la ripresa dei lavori nella cave del Comune, non solo al Sagro, ma anche a Equi. L’Amministrazione ha rimediato con una nuova, rispetto a quella di luglio, approvazione del Pabe, con gli allegati giusti, in un Consiglio comunale del 30 dicembre. La vicenda ha suscitato commenti pungenti in particolare da parte del consigliere Diego Serafini (Italia Viva), assessore privato della delega alle cave proprio al tempo della stesura del primo Pabe. Non si può fare a meno, tuttavia, di chiamare in causa, per gli errori commessi, quanti sono adibiti, come funzionari del Comune, a curare le pratiche, perché siano regolari sotto ogni aspetto, anche se, poi, ogni responsabilità ricade su incolpevoli, seppur un po’ distratti, amministratori. A.F.

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