Vittoria Sarti da Villafranca pronta a volare a Sanremo

La giovane cantante, 18 anni, è tra i dodici finalisti del concorso “Sanremo Giovani” che si terrà il prossimo 15 dicembre

La giovane villafranchese, Vittoria Sarti
La giovane villafranchese, Vittoria Sarti

Impegno, costanza, lavoro e determinazione nelle giuste dosi. E una buona dose di talento. Vittoria Sarti (18 anni) ha trovato la ricetta che, da Villafranca in Lunigiana, la porterà direttamente al casinò di Sanremo, il 15 dicembre, per contendersi la vittoria del concorso “Sanremo Giovani” con altri undici ragazzi, cantando il suo brano “California”. Per arrivare fino a qui, Vittoria ha avuto la meglio su centinaia di concorrenti: “ho partecipato ad ‘Area Sanremo’, un percorso parallelo a quello di Sanremo, da cui escono venti vincitori – spiega – ai quali viene data l’opportunità di esibirsi davanti al conduttore Amadeus e alla commissione artistica della Rai, che hanno il compito di scegliere i quattro che a loro parere sono i più interessanti da portare sul palco di ‘Sanremo Giovani’. Inoltre, due concorrenti su dodici avranno la possibilità di competere tra i big, a febbraio”. Naturalmente, Vittoria si augura di poter raggiungere il traguardo più ambito, ma già da adesso è molto soddisfatta: “ho 18 anni, sono la più piccola in competizione, ma Sanremo Giovani è una grande opportunità a prescindere, sarò contentissima di qualsiasi risultato. Può essere un trampolino di lancio”.

La giovane villafranchese, Vittoria Sarti
La giovane villafranchese, Vittoria Sarti

La sua evoluzione artistica parte da molto lontano, “fin da piccola sono sempre stata vicina all’arte, dal dipingere al recitare – racconta – poi al liceo ho capito di avere un dono per il canto e che avrei dovuto coltivarlo”. Seguendo questa passione comincia a prendere lezioni di canto e pianoforte e, nel frattempo, continua a scrivere i testi delle proprie canzoni: “alle elementari gli insegnanti si complimentavano per la mia scrittura matura, poi alle medie e al liceo ho cominciato a scrivere poesie, che si sono trasformate in musica. Ho trovato così un modo per sfogarmi”. Per comporre si affida ai generi che più le piacciono, dal punk di quando era alle medie all’R&B (rhythm and blues) del liceo, passando per il rap e l’hip-hop, “la direzione che voglio prendere con la mia musica, perché sono riuscita a trovare un buon accordo tra la mia scrittura e ciò che più ascolto”. E così Vittoria comincia a partecipare a contest, talent show e serate dal vivo nelle piazze della Lunigiana, imparando a “gestire eventi di quel tipo, a organizzare la preparazione da sola”. A causa della pandemia ha perso un periodo in cui avrebbe potuto sviluppare questi insegnamenti, ma il suo nome è comunque riuscito a uscire dalla Lunigiana. Non senza qualche difficoltà: “venire dalla provincia è più impegnativo, ma per questo il traguardo raggiunto vale di più”; dietro c’è “tanto impegno, costanza, lavoro e determinazione, nonostante da fuori si possa pensare sia soprattutto fortuna. Non è così”.

I 12 finalisti di “Sanremo Giovani” con Vittoria Sarti alla sinistra del conduttore Amadeus
I 12 finalisti di “Sanremo Giovani” con Vittoria Sarti alla sinistra del conduttore Amadeus

La mentalità che l’ha condotta fino a “Sanremo Giovani” è quella di una ragazza artisticamente molto matura: “niente è impossibile: non bisogna essere da subito impazienti di raggiungere certi risultati perché l’arte non è una corsa contro il tempo – spiega – ma una compagna di vita che cresce e si evolve con noi stessi. Bisogna dedicarsi in modo professionale e accumulare esperienze e poi so di poter contare sul supporto delle persone intorno a me”. Vittoria rimarca ancora la difficoltà nell’essere la più giovane del gruppo e, soprattutto, l’unica a non aver ancora sostenuto l’esame di maturità (“è più difficile organizzarmi”), ma con la determinazione di sempre pensa ai progetti che partiranno proprio dalla serata del 15 dicembre: “quella è solo una tappa, un’esperienza. Calcare il palco di Sanremo Giovani non è un obiettivo, ma un punto di partenza”. Intanto, ha trovato un gruppo di lavoro che la supporta nel percorso e con cui continuerà a sviluppare la propria passione: “devo maturare ancora di più artisticamente, cercare di capire quale potrà essere il mio percorso. Non mi corre dietro nessuno, non serve andare di fretta: ciò che deve arrivare arriverà”.

Andrea Mori