Torna visitabile il presepe meccanico di Pallerone

Allestito con i primi movimenti nel 1935, quest’anno è aperto su prenotazione

Dopo la chiusura dello scorso anno, imposta dall’emergenza sanitaria, torna ad essere visitabile, sia pure solo su appuntamento, il presepe meccanico di Pallerone. Allestito nel suggestivo scenario del locale adiacente la chiesa parrocchiale di San Tommaso Becket, completamente rivestito di tufo, risale agli anni Trenta del secolo scorso.
La prima versione del presepe meccanico venne infatti proposta a Pallerone in occasione del Natale 1935, nella navata centrale della chiesa, davanti all’altare del Sacro Cuore. Proponeva movimenti che oggi si potrebbero giudicare rudimentali, ma che al contrario deve essere apprezzato per la capacità di proporre attività animate con materiali di recupero: due ruote di bicicletta, un motore di ventilatore, una bacinella metallica e poi funi e nastri che consentivano lo spostamento dei personaggi, con una cascatella che si gettava in un piccolo lago. Risale all’anno successivo l’arricchimento del paesaggio con la variazione delle luci per ricreare il ciclo alba-giorno-tramonto-notte che ancora oggi resta forse la caratteristica più suggestiva dell’allestimento.
Visto il successo ottenuto e per la necessità di avere più spazio a disposizione, nel 1937 e solo per quell’anno, il presepe “emigrò” nel grande salone delle feste del vicino castello Malaspina. Finalmente, nel 1939, la parrocchia con il neo costituito comitato trovò la soluzione per un allestimento permanente, in un locale dedicato, della sempre più impegnativa realizzazione così da evitare le complesse operazioni di montaggio e smontaggio dei delicati meccanismi.
La prima riproposizione nel nuovo locale era molto più semplice e limitata rispetto a quella attuale, ma riscosse subito un successo notevole: furono tante le persone accorse a Pallerone da tutto il comprensorio ad ammirare l’opera che lasciava a bocca aperta bambini e adulti.
Un gradimento che spinse il comitato a progettare sempre nuove soluzioni per arricchire il presepe. Generazioni di volontari si sono così succedute in questo che ormai è diventato un vero e proprio cimelio storico che per decenni ha continuato ad affascinare migliaia di visitatori e che quest’anno torna ad essere fruibile.
Visto il perdurare della pandemia e dell’emergenza sanitaria e per evitare ogni tipo di assembramento, per la visita occorre tuttavia prenotare telefonando al numero 333.1629101. (p.biss.)