Giornata mondiale Alzheimer: “non ti scordare di volermi bene”

Una malattia da conoscere per curarla

Si è tenuta, martedì 21 settembre, la 28.ma Giornata mondiale Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), caratterizzata da convegni, incontri e iniziative in molte regioni italiane. In Italia quest’anno la Giornata è stata anche l’occasione per il lancio della campagna “Non ti scordare di volermi bene”, che è anche il titolo del brano composto dal cantante toscano Lorenzo Baglioni con l’attore Paolo Ruffini. Un appuntamento che testimonia dunque la crescita di un movimento internazionale che tende a creare una coscienza diffusa sui grandi e gravi problemi provocati da questa malattia.
E che ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer. Una malattia che, secondo le stime, colpisce circa 50 milioni di persone nel mondo (1,5 milioni nella sola Italia), un numero in continuo aumento. ma soprattutto molto approssimativo. Con la medicina che sembra avere armi spuntate non solo per la prevenzione, la cura ma anche per la diagnosi certa.
La Giornata Mondiale ha infatti anche evidenziato come nel mondo ci siano 41 milioni di persone che vivono senza una diagnosi certa: lo dice il Rapporto Mondiale Alzheimer 2021, dal titolo “Viaggio attraverso la diagnosi della demenza”, che spiega anche come a livello platenario il 47% delle persone con demenza non abbia accesso a medici qualificati e il 46% abbia paura della diagnosi e delle sue conseguenze.
Il Rapporto inoltre segnala che un medico su tre pensa che non si possa fare nulla per curare la demenza e che il 75% di tutti i casi di demenza nel mondo non venga diagnosticato, percentuale che sale fino al 90% nei Paesi a basso-medio reddito. “Il 33% dei medici interpellati crede che una diagnosi sia inutile perché per la demenza non c’è nulla da fare: è questo il dato che più ci preoccupa del Rapporto”, commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione.
“Noi crediamo proprio l’opposto: è vero che le persone con demenza sono inguaribili dal punto di vista farmacologico, ma sono curabili”. Come detto, per sensibilizzare la popolazione la Federazione ha lanciato la campagna #Nontiscordaredivolermibene. Inoltre collegandosi alla pagina nontiscordare.org è possibile rispondere a un quiz sulla demenza per ricevere un attestato che certifica l’impegno e l’ottenimento del titolo di “Persona Amica della Demenza”.

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