Gli agriturismi della Lunigiana vedono la luce alla fine del tunnel

Un cauto ottimismo trapela da alcuni dei gestori da noi contattati

Un agriturismo in Lunigiana
Un agriturismo in Lunigiana

Il turismo riparte e sembra vedere la fine del tunnel, soprattutto per quanto concerne gli agriturismi. Si respira, infatti, un cauto ottimismo, da parte di alcuni gestori di agriturismi locali, nel fare un primo bilancio di come si prospetta la seconda stagione estiva in epoca Covid-19. C’è, inevitabilmente, ancora un po’ di timore e di paura, con turisti più accorti e indecisi negli spostamenti, ma sicuramente sono anche più inclini a vacanze in ambienti salubri con ampi spazi verdi e cibo di qualità, senza dubbio alcuni dei punti di forza che gli agriturismi lunigianesi possono offrire ai visitatori. Come ci confermano, ad esempio, dall’agriturismo “Costa d’Orsola” a Pontremoli (struttura che, nel 2019, è balzata agli onori della cronaca locale ed internazionale con la permanenza della diva di Hollywood, Meryl Streep) “sta andando abbastanza bene. È ancora presto per stilare un bilancio della stagione perché c’è un po’ di timore nel fissare la data della presenza troppo in avanti nel tempo, ma comunque i presupposti perché la stagione estiva vada bene ci sono tutti”.

Barbara Maffei nel suo agriturismo "Montagna verde" di Licciana Nardi
Barbara Maffei nel suo agriturismo “Montagna verde” di Licciana Nardi

Del resto è un punto segnalato da quasi tutti i gestori da noi contattati, quello di evitare di prenotare con largo anticipo temendo eventuali future limitazioni legate alla pandemia, che obblighino a rinunciare alla vacanza e magari anche alla caparra versata. Per questo gli agriturismi si stanno attrezzando per riprogrammare il soggiorno secondo le esigenze dei turisti, senza necessità di annullare le prenotazioni già fatte. Accanto a questo c’è, prassi ormai consolidata, l’accoglienza in piena sicurezza, rispettando il distanziamento, l’uso della mascherina e ora anche l’introduzione del green pass. “Soprattutto per gli over 70, ormai quasi tutti vaccinati, la situazione si è tranquillizzata con la possibilità di viaggiare in maggiore sicurezza” ci dice Barbara Maffei dell’agriturismo “Montagna Verde” di Apella a Licciana Nardi “c’è forse una minore presenza di giovani ma comunque nel complesso il dato dell’affluenza è più che buono”. E così come l’anno scorso la clientela è di provenienza soprattutto interna, con poche presenze straniere, anche date dalle limitazioni nei viaggi “sì, siamo grosso modo su un 90% di presenza di Italiani e solo il 10% dall’Europa” ci confermano dall’agriturismo “Ca’ di Rossi” di Mulazzo dato confermato da tutti gli altri agriturismi da noi contattati, con un’unica significativa eccezione che arriva dall’agriturismo “La piana” a Fivizzano “dopo l’anno passato, quando gli stranieri erano quasi spariti, quest’anno sono invece ritornati alla grande.

Un agriturismo
Un agriturismo

E quest’estate la presenza tra italiani e stranieri è quasi alla pari. Anzi forse è leggermente superiore quella degli stranieri”. Segnali che qualcosa si sta muovendo anche al di là delle Alpi, anche se è comunque un mercato quasi esclusivamente europeo “al calo generali dei turisti europei – evidenzia la Maffei – va aggiunta la momentanea scomparsa dei turisti americani e la forte diminuzione di quelli inglesi”. Per quanto concerne invece il tempo della permanenza per gli italiani ormai resta abbastanza usuale la sosta di 2-3 giorni “non esiste più la vacanza di una settimana – ci dicono da “Ca’ di Rossi” – anche se in qualche occasione si riesca ad arrivare a 3-4 giorni di pernottamento”. Anche in questo caso è leggermente diversa la sensazione riportata dall’agriturismo “La piana” “rispetto agli anni passati c’è una sosta più lunga anche da parte degli italiani. E poi ho riscontrato un ritorno al viaggio in famiglia, magari anche con amici e parenti, per condividere insieme momenti nella natura”. Su una cosa sono invece tutti d’accordo, i visitatori non sono per niente ossessionati dal Covid, ma anzi non vedono l’ora di potersi godere le vacanze “certo si informano sulle norme sanitarie da seguire e le osservano ma poi si rilassano” dice la Maffei “spesso – sottolinea con un sorriso il gestore della “Costa d’Orsola” – rientrando si dimenticano anche la mascherina, indossandola poi in tutta fretta”. A questa sostanziale positività c’è anche chi punta il dito sugli enti locali; dall’agriturismo “La piana” sottolineano come “siamo stati lasciati troppo soli, soprattutto dagli enti locali, in un periodo così difficile. Ora ripartiamo ma possiamo farlo solo grazie al nostro impegno personale e non certo al sostegno di chi avrebbe dovuto darci una mano nel momento di difficoltà”. (Riccardo Sordi)