Nel 1946 nasceva lo scooter della Piaggio. Una mostra a Pontedera: “Vespizzatevi”
Era il 1946 quando Corradino D’Ascanio, dopo aver inventato il primo prototipo di elicottero moderno, progettava la Piaggio – Vespa. Non poteva certo immaginare allora D’Ascanio, nato a Popoli, oggi in provincia di Pescara, con laurea, nel 1914, in ingegneria industriale meccanica al Politecnico di Torino, che avrebbe dato vita, con la strana mai vista due ruote, ad un’epoca di enormi trasformazioni in ogni campo. La Vespa, infatti, ha portato “in sella” le lotte per l’emancipazione femminile, le conquiste tecnologiche, il progresso siglando una vera e propria rinascita post bellica.
Era un’Italia che aveva voglia di scrollarsi di dosso le tragedie legate alla guerra, a partire dal ricordo dell’ecatombe dei morti e dalla devastazione della distruzione. Uno scenario cupo che assomiglia a quello che stiamo vivendo, per i motivi che sappiamo, con una enorme differenza: allora c’erano ottimismo, speranza, voglia di vivere pienamente la vita ; oggi predominano paura, smarrimento, mancanza di speranza nel futuro… con impatti negativi sulle aspettative personali, relazionali, lavorative.
La Vespa appartiene, in primis, a quella generazione che l’ha identificata con la giovinezza, l’entusiasmo, i progetti, i sogni a portata di mano. Mezzo di locomozione preferito dai giovani sui quali aveva un fascino particolare, irresistibile tanto da essere uno “status symbol”. Insomma chi la possedeva era fortunato, un “figlio di papà”.
Non a caso il bravo regista Carlo Vanzina le riservò un ruolo fondamentale nel film di successo “Sapore di mare” girato in Versilia, onorando un simbolo del design italiano. Proprio per questo, la Piaggio di Pontedera ha aperto, nei giorni scorsi, una nuova mostra nel museo della città in attesa di ricevere, dopo le chiusure causa coronavirus, tanti appassionati visitatori.
Titolo della mostra “Vespizzatevi, 75 anni di successi e ripartenze”, in uno spazio suddiviso in settori colorati che evidenziano la lunga ascesa della Vespa. Per l’occasione è stata assemblata una GTS 300, nella serie 75th siglando un exploit di cui il nostro Paese va fiero. La Vespa non conosce arresti, bensì vive marcata, soddisfacente crescita con milioni di pezzi venduti in ogni angolo del mondo, anche quello più lontano e sperduto.
Un settore che non conosce crisi, continuando a dispensare occupazione, mai così importante come oggi. Esposta nei Musei dell’intero Pianeta, essa rimane un, anzi, “il” mito che ha affascinato personaggi famosi e non. Permettendo a tutti di gustare la libertà dell’aria aperta. Alla faccia dei capelli scompigliati! Ivana Fornesi



