Filattiera: la Folloni restituisce le deleghe a Longinotti ma il vicesindaco è Zani

Una crisi che sembra risolta ma che potrebbe aprire scenari inattesi per le prossime comunali

Panorama di Filattiera
Panorama di Filattiera

L’assessore Massimiliano Zani è il nuovo vicesindaco di Filattiera, mentre a Giovanni Longinotti, la sindaca, Annalisa Folloni, ha riaffidato tutte le deleghe (esclusa, appunto, quella da vicesindaco) tolte con un’ordinanza dello scorso maggio. Insomma, molto rumore per nulla a Filattiera? Ci perdonerà il grande Bardo se nel parafrasare il titolo di una sua celebre commedia ci permettiamo di aggiungere un punto interrogativo per provare a sintetizzare la situazione politica che si è creata all’interno della giunta comunale. Perché effettivamente di rumore ce n’è stato, con la decisione della prima cittadina di revocare tutte le funzioni all’ex vicesindaco. Una scelta che (secondo voci di corridoio mai ufficializzate dai diretti interessati) pare fosse motivata da una presunta cena pubblica con alcune persone in pieno lockdown, a cui Longinotti avrebbe partecipato, e che avrebbe fatto andare su tutte le furie la Folloni, la quale avrebbe preteso altra attenzione e rispetto delle disposizioni sanitarie da parte di un suo amministratore. A questa decisione erano poi seguite parole di fuoco da parte di Longinotti, che difendeva il suo operato e la correttezza delle sue azioni.

La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni.

La vicenda è stata poi tenuta per lungo tempo in naftalina con le deleghe di Longinotti nelle mani della sindaca, sino alla decisione odierna di far ritornare tutto (o quasi) come prima. Ma, contrariamente alla commedia (e qui si giustifica il nostro punto interrogativo) la sensazione è che in realtà tutto questo rumore qualche effetto lo abbia provocato con conseguenze che potrebbero vedersi soprattutto nel futuro. La sindaca sulla questione è laconica: “Ho deciso, con un’ordinanza, di restituire a Longinotti le deleghe e di affidare il ruolo di vicesindaco a Massimiliano Zani, già assessore comunale”. Una scelta che, vista dall’esterno, potrebbe dare adito a due letture diverse: o la Folloni ha valutato che dopo oltre sei mesi ormai la “lezione” fosse sufficiente oppure che non sia riuscita a trovare in questi mesi una quadratura politica e che la spaccatura derivante da un’uscita definitiva dalla giunta di Longinotti avrebbe messo in crisi la tenuta stessa dell’amministrazione. E per questo, per equilibri di “real politik”, abbia deciso di fare un prudente passo indietro, anche se non completo.

L'assessore ed ex vicesindaco di Filattiera Giovanni Longinotti
L’assessore ed ex vicesindaco di Filattiera Giovanni Longinotti

Se la sindaca è abbottonata sulla questione, più loquace è senza dubbio Longinotti, che dice di aver valutato a lungo se riaccettare le deleghe: “Ho acconsentito per due motivi. Primo perché ci troviamo in una situazione emergenziale e in questo momento è fondamentale dare un contributo senza polemiche, anche se rivendico con orgoglio che ho sempre dato il mio apporto alla comunità visto che, seppure senza deleghe, sono restato comunque assessore. È chiaro che oggi lo posso fare con maggiori mezzi ed efficacia”. Il secondo motivo è legato invece al “rispetto dei tanti filattieresi che mi hanno votato, risultando il consigliere che ha ottenuto più preferenze nelle ultime tre elezioni comunali”. Ma al di là del dovere istituzionale, sentendo Longinotti, sembra chiaro che sia rimasta una ferita difficilmente rimarginabile, che si manifesta appieno quando gli si chiede un commento sull’affidamento del ruolo di vicesindaco a Zani: “Prendo atto che si sia scelto di premiare una forza politica che non faceva parte della coalizione che ha permesso alla sindaca Folloni di venire confermata (Zani, infatti, eletto consigliere nel Pd è poi passato a Italia Viva). È una decisione legittima ma credo poco comprensibile”. Insomma, lo strappo sembra netto e questo fa nascere spontanea la domanda sul futuro politico di Longinotti, soprattutto riguardo all’ipotesi di una sua candidatura a sindaco tra tre anni, rischiando così di spaccare il fronte del centrosinistra: “È chiaro che quello che è successo mi sta portando ad effettuare delle riflessioni e delle valutazioni. Per adesso ho sempre scelto di aiutare dietro le quinte e lasciare la prima fila ad altri. Per il futuro le cose potrebbero cambiare”. (r.s.)

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