Festa della Madonna di Lourdes. Adorazione Eucaristica per le Vocazioni. Giornata Mondiale del Malato

A Pontremoli festa della Madonna di Lourdes
A Pontremoli nella chiesa di S. Lorenzo martire (già chiesa dei Cappuccini) giovedì 11 febbraio si celebra la festa della Beata Vergine Maria di Lourdes e la Giornata mondiale del malato. Sante Messe sono celebrate alle 7,30, 8,30, 9,30, 10,30 e 11,30 (presieduta da mons. Gianni Ambrosio vescovo amministratore apostolico della diocesi). Alle 16,30 S. Rosario, alle 17 celebrazione per i malati e dono dell’acqua di Lourdes e alle 18 S. Messa e supplica alla Beata Vergine Maria. Venerdì 12 alle 17 S. Messa in suffragio dei defunti dell’Associazione B. V. di Lourdes. Nei locali del convento si tiene il mercatino a favore delle missioni e il ricavato sarà devoluto ai frati Cappuccini dell’India.

Ad Aulla Adorazione Eucaristica per le Vocazioni
Come ogni terzo giovedì del mese, giovedì 18 febbraio dalle ore 18,30 alle 19,30 si terrà l’Adorazione Eucaristica per le Vocazioni. L’evento, promosso dal Centro Diocesano Vocazioni, è abitualmente ospitato ad Aulla nella cappella del Monastero delle Clarisse dell’Immacolata. Tutti sono chiamati a partecipare e sentirsi protagonisti con la preghiera, anche a distanza. La celebrazione, che sarà presieduta da don Fabio Arduino, si concluderà con il canto dei Vespri e la Benedizione Eucaristica.

Giornata Mondiale del Malato: celebrazione diocesana ai Quercioli
L’11 febbraio, memoria della B.V. di Lourdes, si celebra la Giornata Mondiale del Malato, giunta alla XXIX edizione. Tema di quest’anno “Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli” (Mt 23,8), la relazione di fiducia alla base della cura dei malati. La celebrazione diocesana è in programma alle ore 16 nel Santuario dei Quercioli a Massa e sarà presieduta da mons. Gianni Ambrosio, amministratore apostolico della diocesi. “L’esperienza della malattia, in questi ultimi mesi, ci ha fatto sentire la nostra vulnerabilità e nello stesso tempo il bisogno degli uni per gli altri”. Così si è espresso don Cesare Cappè, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, in una lettera inviata alle parrocchie.

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