Calcio: una rivoluzione piena di insidie e tutta da misurare nei possibili effetti

Tutti i tornei a ranghi ridotti con un massimo di 14 squadre per la Seconda categoria. Nuove regole per promozioni e retrocessioni che renderanno piuttosto complesso il momento finale. Si riparte, comunque con Coppa Italia e Coppa Toscana con le solite regole. La Pontremolese esordisce domenica in casa con la Massese riproponendo un derby ormai storico e dagli esiti sempre incerti. Solita bagarre in famiglia nel altri due tornei. I campionati, visto il minor numero di incontri, partiranno l’11 ottobre prossimo.

La rosa e lo staff della Pontremolese
La rosa e lo staff della Pontremolese

Finalmente qualcosa si comincia a capire perché, dopo tante incertezze, sono stati definiti i gironi delle diverse categorie, che vi proponiamo a lato, e quindi per lo meno sappiamo con cosa ci dovremo confrontare nei prossimi mesi. Dell’ Eccellenza già qualcosa era trapelato, quindi sono confermati i tre gironi a 12 squadre che porteranno a due sole promozioni, quindi con triangolare finale per individuare le due promosse dirette in serie D, mentre la terza andrà ai play off nazionali, insieme ad una altra squadra che uscirà dai classici play off di girone e successiva classifica di merito. Più drastico il sistema retrocessioni che prevede per le due ultime classificate la discesa diretta in Promozione, mentre un’altra sarà individuata grazie ai play out tra le decime arrivate nei rispettivi gironi. In Prima, addirittura otto gironi che porteranno a nove promozioni in Promozione, con le prime che passano direttamente, mentre la nona uscirà da una serie di play off infiniti. Ci saranno poi tre retrocessioni per girone effettuate con il metodo classico, una subito e due attraverso i play out. In Seconda avremo 13 gironi con 14 promozioni, ovvero le tredici prime classificate e la quattordicesima alla migliore delle classifica di merito organizzata fra le sei vincenti gli spareggi tra le tredici vincenti i play off di ogni girone. Previste le canoniche tre retrocessioni per girone, una subito, le altre due con i play out. Importante evidenziare che il divario per evitare la partecipazione ai play out scende a sette punti, ovvero se la quint’ultima avrà più di sette punti sulla penultima, questa retrocederà direttamente. Crediamo che questo possa bastare per fare capire che quanto ci attende sarà di tutto interesse specie per il fatto che, con un minore numero di partite, i margini delle probabilità si riducono e quindi ogni singolo passaggio diventa significativo. Ma venendo ai fatti, è evidente che la Pontremolese in Eccellenza si trova inserita in un girone A che si propone ad altissimo rischio perché il numero delle probabili pretendenti alla promozione è decisamente elevato, mentre le squadre al nostro livello, almeno stando ai si dice, è abbastanza risicato. Quindi, conterà partire subito bene per misurare la caratura del parterre e prendere le misure sui rischi possibili. Meno complessa dovrebbe essere la vicenda del Serricciolo che resta al momento una delle papabili e perciò con la prospettiva di disputare un torneo di tutto interesse, magari con l’obiettivo di raggiungere finalmente il traguardo sperato ormai da troppo tempo.

La Mulazzese rientrata in Seconda Categoria
La Mulazzese rientrata in Seconda Categoria

Decisamente tribolata la vicenda della Seconda Categoria, dove nel girone A schieriamo le nostre sei squadre che dovranno battersi fino allo spasimo sia per emergere, sia per evitare la zona a rischio, nella consapevolezza che proprio i troppi derby diventeranno determinanti non solo per definire la supremazia territoriale, ma anche per non lasciare troppo spazio alle concorrenti che, di norma, proprio sulle lotte intestine contano per aprirsi varchi insperati. E noi sappiamo bene quanto pesi il campanile nelle nostre vicende sportive. Insomma, un quadro sul quale diventa difficile fare un ragionamento plausibile visto che mancano anche i riferimenti delle amichevoli e quello che sappiamo esce dalle informazioni correnti che, però, al di là della logica ridondanza della fase di preparazione, non dicono proprio quale potrà essere la realtà con la quale ci andremo a confrontare. Quindi, il primo test diventa quello sempre atteso delle Coppe Italia e Toscana che impegnerà le nostre formazioni nei classici triangolari che si disputeranno nelle ultime due domeniche di settembre e nella prima di ottobre, prima dell’avvio dei tornei previsto per l’undici ottobre. Ovviamente al solito sarà una lotta in famiglia, infatti in promozione la classificate al secondo turno uscirà dal confronto tra Massese, Pontremolese e San Marco Avenza, con gli azzurri che apriranno domenica prossima al comunale contro la Massese, per quello che non sarà solo un turno importante di qualificazione, ma soprattutto un test sul presente di una formazione al momento ancora in gestazione, ma cambiata nel profondo anche se l’organico non ha subito grossi scossoni ma è soprattutto cambiato il tecnico e, quindi, occorrerà vedere la squadra all’opera per sapere quali saranno le novità proposte rispetto al passato.

Il Serricciolo
Il Serricciolo

Di sicuro c’è che le prestazioni offerte fino ad oggi sono state confortanti, anche se non hanno permesso di dare un quadro esatto della situazione in quanto il mister Zuccarelli non ha mai schierato quella che dovrebbe essere la formazione ideale ma ha fatto una lunga serie di esperimenti da cui dovrebbe uscire la squadra tipo che vedremo appunto all’opera domenica in un derby ormai classico e che di certo non mancherà di riservare le dovute sorprese. Fermo il Serricciolo che potrà misurare la forza delle sue concorrenti, Romagnano e Don Bosco Fossone, grande bagarre per la Coppa Toscana di Seconda con due triangolari tutti nostri che permetteranno certo di capire quali due squadre avranno l’ambizione di proporsi al panorama con un primo risultato tangibile. In campo domenica, nel primo triangolare, Fivizzanese e Monzone, per un primo derby di fuoco, con il Monti alla finestra, mentre nel secondo se la vedranno l’Atl. Podenzana con l’esordiente Mulazzo e la Filattierese a guardare quale sarà il suo prossimo avversario. Occorre dire che la partenza sembra delle più interessanti e che dopo tanto digiuno il piatto che viene proposto è decisamente dei più stuzzicanti, soprattutto perché non sappiamo quale potrà essere il livello dei sapori proposti che uscirà solo dopo la fine dei primi confronti. Di tutto interesse, poi, il fatto che nei campi sportivi o negli stadi sarà riammesso il pubblico, ovviamente in base alle caratteristiche della struttura e alla disponibilità di posti. Facciamo un esempio per tutti. Al Comunale di Pontremoli, vista la dimensione della gradinata, saranno ammessi al massimo duecento spettatori. Detto così sembra limitante in realtà è un numero importante che potrebbe essere insufficiente solo per il livello della squadra ospite, quella Massese che sembra stia pensando in grande e rischia di trascinare, come spesso in passato, un buon numero di supporter che potrebbe mettere in crisi la situazione. Chi intendesse assistere alla vicenda farà bene a prendere le dovute informazioni. Come andrà a finire a Pontremoli e altrove non sappiamo. Di certo partiamo alla grande e anche da questo potremo capire cosa veramente ci aspetta, in tutti i sensi, COVID 19 permettendo. Chiaro, infatti, che la stagione resta sub iudice e che il futuro resta pieno di incertezze in quanto il panorama nazionale non è certo rassicurante e le sorprese possono sempre emergere. Noi andiamo a sperare che tutto trovi nel breve una soluzione adeguata riportando quella serenità che spesso è proprio lo sport a garantire e che quindi auspichiamo possa recuperare.

Luciano  Bertocchi

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