Gli effetti degli incidenti si sono sommati a quelli del cantiere su un viadotto

è stato un altro fine settimana difficile sulle strade dei pendolari del mare, in particolare – per quel che ci riguarda – sull’autostrada Parma-La Spezia; all’andata verso le agognate spiagge, prima nel pomeriggio di venerdì e poi nella mattinata di sabato, ancora rallentamenti e code nei pressi di Santo Stefano Magra per immettersi sul raccordo tra la A15 e la A12: un imbuto che, tra progetti e rinvii, da venti anni ormai attende di essere rimosso e che nei giorni di traffico di punta (ormai sempre più frequenti) provoca code che non di rado arrivano fino ad Aulla. Tra il pomeriggio e la domenica sera, poi, sulla via del ritorno si sono ripetuti fenomeni di traffico in tilt nel tratto fra Pontremoli e Berceto e poi rallentamenti e code poco prima di Fornovo e, ancora, all’innesto fra la A15 e l’Autosole. Questa volta non sono stati raggiunti i livelli di criticità del fine settimana precedente, ma ancora una volta il traffico ha subìto pesanti ritardi, come si poteva ben verificare ascoltando i bollettini radio o semplicemente dando un’occhiata anche da lontano al traffico quasi fermo sui viadotti.

Eppure questa volta la direzione dell’Autocamionale aveva tentato di porre rimedio, almeno in parte, ai gravi disagi causati dal cantiere per il ripristino della “trave di bordo” della campata n. 2 dell’impalcato del viadotto Vizzana-Zampogna, al km 34, nei pressi dell’ultima galleria che gli automobilisti incontrano in direzione Parma poco prima di Fornovo. Domenica 21 lo scambio di carreggiata aveva causato code di chilometri tra i caselli di Berceto e Fornovo con centinaia di veicoli a passo d’uomo sull’autostrada o incolonnati lungo i tornanti della Statale della Cisa e poi di nuovo imbottigliati non appena arrivati nel fondovalle alle porte di Fornovo. Ore e ore in più in auto per raggiungere le città del Nord. Per domenica scorsa, come si legge nel comunicato di Autocisa disponibile sul sito internet, era stata predisposta una speciale canalizzazione del traffico così che i veicoli potessero disporsi su due corsie di transito. I disagi non sono mancanti, ma per fortuna non si sono viste le scene di quasi disperazione del fine settimana precedente. Purtroppo però questa volta a complicare le cose ci hanno pensato gli incidenti: sono stati ben tre quelli che si sono verificati nel pomeriggio di domenica poco a monte di Pontremoli, il primo dei quali nei pressi della galleria di Montelungo che ha provocato fino ad una decina di chilometri di coda. Il sommarsi di altri due tamponamenti, più a valle, intorno alle 19 ha visto un’altra coda arrivare a lambire l’area di servizio di San Benedetto nei pressi di Groppoli. Il cantiere nei pressi di Fornovo dovrebbe essere rimosso definitivamente tra una settimana. (p. biss.)



