Un’ economia solidale per uscire dalla crisi

Continuano gli incontri organizzati dal Gruppo Adulti di AC ispirati alla dottrina sociale della Chiesa

23AC_BacheletSi è svolto martedì 26 maggio, sulla piattaforma ZOOM, il secondo degli incontri del ciclo “Per una ecologia integrale, quale economia? In cammino con Francesco per formarsi, prepararsi ed agire”, organizzato dal Gruppo Adulti Azione Cattolica “Vittorio Bachelet” della nostra diocesi, in collaborazione con il Progetto Policoro diocesano, per fornire spunti di riflessione di carattere socio-politico e culturale, ispirati alla dottrina sociale della Chiesa, declinandoli all’interno del nuovo tempo che stiamo vivendo. Protagonista è stato il prof. Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, del movimento operaio e sindacale e Storia sociale dell’Università di Pisa ed autore di numerose pubblicazioni sulle tematiche di storia economica ed economia contemporanee. La tematica dell’incontro, ben espressa fin dal titolo – “Dall’oggi al domani… migliore: come cambiare marcia ad Europa, fisco e welfare?” – è stata scandita attraverso tre domande: Come stiamo, come Paese, rispetto all’Europa e al suo ruolo futuro? Qual è e come può migliorare la nostra politica fiscale, anche in un’ottica di una politica fiscale comune in Europa? Dove e come spendere per il sociale: quanto può essere comune in Europa il concetto di welfare?
Con queste tre “lenti di ingrandimento” Volpi ha declinato la sua riflessione. Ora più che mai abbiamo bisogno dell’Europa, ha esordito. Partiamo da una premessa economica: ragionando sulla situazione italiana, possiamo già prevedere che, a causa della crisi, l’Italia perderà 10 punti di Pil, segnale di un Paese che già vede e sente la fatica. D’altro canto, è doveroso prendere atto del fatto che la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria è completamente differente dalle altre verificatesi finora. Questo perché è andata ad intaccare la capacità di produrre reddito, ha specificato il professore, condizione ulteriormente aggravata dall’impossibilità di fare appello, da parte dello Stato, a strumenti di natura fiscale da cui andare a “prelevare” o a “trattenere”.
C’è bisogno quindi di un enorme intervento pubblico: pensare di “farcela da soli” è inverosimile. La crisi condiziona la possibilità di produzione del reddito alla creazione di un debito di matrice europea: l’unica soluzione per far fronte all’impoverimento e allo scontro sociale derivanti dalla crisi stessa. L’Europa dovrebbe avere la capacità, ha spiegato il professore, di garantirsi un prelievo da quelle ricchezze finanziarie che possono rappresentare una delle condizioni di pagamento del debito stesso.
Ci sono realtà finanziarie che dispongono di ricchezze spropositate (basti pensare alle grandi piattaforme di social network, di messaggistica e simili) e sulle quali un fisco europeo potrebbe opportunamente agire. Altra cosa da fare sarebbe annullare i paradisi fiscali e societari, nonché la differenza di “trattamento fiscale” tra i diversi Paesi: servono regole uniche per tutti all’interno di un sistema fiscale unico per tutti, possibile solo a partire da un modello di valori comuni di spesa sociale da declinare poi da Stato a Stato.
A fronte dell’emergenza sanitaria, se dobbiamo affrontare una vita domestica di nuova natura – cioè popolata da didattica a distanza, smart working e simili – ci sarà ancora più bisogno di un investimento pubblico importante sul patrimonio abitativo: ci vogliono spesa pubblica, energia pubblica, connessione pubblica perché comparti come l’istruzione, alla luce del Covid-19, hanno bisogno di essere re-inventati e re-investiti. Il Covid-19 ci insegna che c’è bisogno di una maggiore spesa pubblica, non solo nel salvataggio momentaneo bensì sul lungo periodo.
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Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 9 giugno, sempre su piattaforma Zoom, e vedrà come relatore Francesco Gesualdi, già allievo di don Milani e coordinatore del “Centro Nuovo Modello di Sviluppo”. Si partirà dalle domande: “Macroeconomia ed economia reale: quali rapporti? I meccanismi economici che influenzano la nostra vita”.

Beatrice Petrocchi
Animatrice Progetto Policoro
Diocesi Massa Carrara – Pontremoli

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