Con l’ 8xmille tanti interventi sulle chiese colpite dal terremoto… ma non solo

In diocesi di Massa Carrara – Pontremoli

La facciata della Pieve di Viano nella valle del Lucido
La facciata della Pieve di Viano nella valle del Lucido

La firma per l’ 8xmille non è una tassa in più, ma una libera scelta di destinare una percentuale della quota di Irpef che già paghiamo allo Stato per scopi umanitari e sociali, oppure a confessioni religiose per scopi religiosi e caritativi. Non costa niente al contribuente ma è un piccolo gesto che può fare la differenza.
La destinazione dell’ 8xmille alla Chiesa cattolica, in particolare, ha permesso, soprattutto nelle situazioni di emergenza, la realizzazione di tanti progetti e iniziative che altrimenti sarebbero rimasti incompiuti, lasciando spesso le comunità in situazioni di disagio o difficoltà. Anche recentemente la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deliberato di conferire un ulteriore contributo straordinario a quelle Diocesi il cui territorio è stato definito dalle Autorità pubbliche “zona arancione o zona rossa”.

La chiesa parrocchiale di Gavedo a Groppoli di Mulazzo
La chiesa parrocchiale di Gavedo a Groppoli di Mulazzo

Si tratta di oltre 10 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica e recuperati dalla finalità a cui erano stati destinati, essenzialmente l’edilizia di culto. Anche questo stanziamento è finalizzato a sostenere persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell’emergenza provocata dalla pandemia, enti ecclesiastici in situazioni di difficoltà.
Nella diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, i contributi erogati dall’ 8xmille vanno ancora a colmare le conseguenze del terremoto, soprattutto quello del 2013, che hanno continuato a pesare sulla vita delle parrocchie, impedendo di fatto la vita liturgica e pastorale delle comunità. All’indomani del sisma, infatti, una stima provvisoria dei danni era stata calcolata in quasi 7 milioni di euro, cifra che nel corso degli anni è stata “rosicchiata”, da una serie di interventi, anche se rimane molto da fare.

La chiesa di Casalina, sede della parrocchia di Valdantena
La chiesa di Casalina, sede della parrocchia di Valdantena

Nell’ultimo anno sono iniziati i lavori previsti dai contributi del 2018-19, in particolare quelli per il restauro e la riapertura al culto di chiese danneggiate. Si tratta della chiesa di San Bartolomeo a Ceserano, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Collegnago e la canonica di Monte dei Bianchi nella Valle del Lucido. Inoltre, sono iniziati lavori per il consolidamento della facciata e del campanile della chiesa dei SS. Jacopo e Antonio di Fivizzano, della chiesa di S. Maria Assunta a Soliera e dell’oratorio “Dei Bianchi” di Fosdinovo, che risultava gravemente lesionato. Un contributo straordinario della Presidenza della CEI per le chiese terremotate ha consentito di intervenire per il consolidamento della Pieve di San Martino a Viano e il completamento del restauro della chiesa di Santa Felicita a Casola in Lunigiana.
Fivizzano_PreposituraleMa non si parla solo di consolidamento degli edifici sacri, gli interventi riguardano anche arredi e suppellettili, come l’importante restauro dell’organo a canne della chiesa di San Benedetto a Montelungo di Pontremoli, oggetto prezioso datato 1858, dall’ampia cassa e dalla fonica ricca e ben disposta; l’unico in zona firmato da Francesco Bossi di Bergamo, attivo all’epoca in area pontremolese.
Nei contributi del 2019-20, invece, sono stati stanziati 630.000 euro per il consolidamento di altri edifici danneggiati dal sisma: le chiese di San Giovanni Battista in Pulica, di San Geminiano in Alebbio, di San Michele in Tenerano, dei SS. Lorenzo e Donnino in Gavedo di Mulazzo e di San Giovanni Decollato in piazza Mercurio a Massa. Inoltre, sono stati previsti interventi per il consolidamento della chiesa di San Michele in Giovagallo e della Natività di Maria in Castelpoggio, nonché il rifacimento di una porzione di copertura e della facciata della chiesa del Carmine a Massa.
In questo lotto di lavori è stata inoltre avviata, su progetto dell’architetto Attilio Ghirlanda, la pratica per la costruzione del campanile della SS. Annunziata in Bassagrande, a completamento del complesso parrocchiale.
Da non dimenticare, infine, l’annuale contributo che dall’ 8xmille viene erogato per l’Archivio-Biblioteca e i Musei Diocesani di Massa e di Pontremoli, nonché per la realizzazione di impianti di allarme e videosorveglianza.

(df)

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