Con qualche disagio, avviate le verifiche sulla tenuta del ponte Zambeccari

Nuove scintille tra opposizione e maggioranza sulla mancanza di informazioni sugli interventi in atto

I lavori di verifica sul ponte Zambeccari con uno dei due semafori che regolano il transito  alternato
I lavori di verifica sul ponte Zambeccari con uno dei due semafori che regolano il transito alternato

Chi è transitato in questi giorni sul ponte Zambeccari avrà potuto notare che il transito veicolare è a senso unico alternato, regolato da due semafori, con i marciapiedi della struttura che non sono agibili e con i pedoni che possono transitare lungo un’apposita striscia derivata dalla carreggiata stradale. Tutto questo perché sono in corso le indagini (che si dovrebbero concludere sabato 23 maggio) sulla tenuta della struttura da parte dello studio Vega Engineering di Lucca che già a metà dello scorso mese di aprile aveva effettuato un primo sopralluogo esplorativo, come da noi documentato nel numero 17 del 25 aprile. Un sopralluogo di cui non si sono avuti riscontri, con la stessa sindaca, Lucia Baracchini, che ci assicura di non aver avuto più contatti diretti con i tecnici della ditta lucchese – “che ringrazio perché si sono impegnati in un periodo difficile, in pieno lockdown” – mentre i dati di questa valutazione strutturale sono attesi per la prima metà di giugno. Intanto, la prima cittadina rassicura, sottolineando come “ci sia la piena volontà dell’amministrazione di fare chiarezza sullo stato di salute del ponte e di intervenire prontamente. Erano già in cantiere finanziamenti per il rifacimento dei marciapiedi (circa 400mila euro) ma dopo il crollo del ponte di Albiano abbiamo deciso di effettuare un’ulteriore verifica sulle condizioni della struttura. Se dovesse emergere la necessità di interventi aggiuntivi, ci faremo carico di risolverli per garantire la piena funzionalità e sicurezza del ponte”. Intanto sono tornati alla carica i quattro consiglieri di minoranza (Francesco Mazzoni, Elisabetta Sordi e Matteo Bola di “Open Pontremoli” e Umberto Battaglia de “L’Altra Pontremoli”) con una nuova interpellanza sui presunti silenzi dell’amministrazione sulla vicenda, chiedendo di chiarire cosa stia “succedendo sul ponte Zambeccari. Anche questa volta il sindaco e la maggioranza stanno dando prova di scarsa trasparenza. Più di un mese fa abbiamo presentato l’ultima interrogazione sul ponte Zambeccari, segnalando, per l’ennesima volta, che era necessario e urgente intervenire. Oggi ci ritroviamo il ponte con i marciapiedi chiusi e una corsia chiusa senza sapere il perché. Il sindaco non ha detto una parola né a noi né ai cittadini. Il capogruppo Ferri, in consiglio comunale, diceva che andava tutto bene, che non c’era alcuna urgenza. Oggi, invece, ci troviamo gran parte del ponte chiuso e il traffico in crisi senza alcuna valida soluzione alternativa”.

La carreggiata stradale e il marciapiede del ponte Zambeccari.
La carreggiata stradale e il marciapiede del ponte Zambeccari.

Non si è fatta attendere la risposta da parte della maggioranza di “Cara Puntremal”: “Sul ponte Zambeccari sono state fornite tutte le informazioni richieste e gli uffici si sono sempre messi a disposizione dei consiglieri. In ogni circostanza si è risposto ai quesiti o si è comunicato ufficialmente sulla base delle informazioni tecniche fornite, le quali, allo stato, qui si confermano serenamente”. La maggioranza assicura poi che “il ponte è lì da un secolo e svolge la sua funzione evidentemente in sufficiente sicurezza se i tecnici e le autorità chiamate ad esprimersi non lo hanno interdetto completamente al traffico neppure in questa fase di indagini tecniche. La scelta del senso unico alternato di questi giorni era già decisa e nota essendo propedeutica all’esecuzione dei saggi e delle verifiche strutturali che, come già annunciato, sono stati disposti e finanziati dal Comune di Pontremoli a seguito del crollo del ponte di Albiano (costruzione segnalata avere affinità progettuali allo Zambeccari, pur avendo avuto storia costruttiva ben diversa) ed è stato da ultimo (14.05.2020) anche richiesta dai Vigili del Fuoco nel frattempo intervenuti. Ma anche circa quest’ultimo passaggio sarebbe bastato che i consiglieri si fossero sforzati di partecipare alla Conferenza dei Capigruppo di sabato scorso per esserne informati prima della pubblicazione della relativa ordinanza”. (r.s.)

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