Fede e social per non disperdere le comunità

Alcune delle tante iniziative di preghiera a livello parrocchiale e diocesano

La sospensione delle celebrazioni liturgiche aperte al pubblico ha suscitato un po’ in tutte le realtà parrocchiali e diocesane il sorgere di iniziative mirate a non disperdere, in questi giorni di sofferenza, il senso di comunità già messo a dura prova dall’incessante procedere della secolarizzazione della nostra società. Abbiamo cercato di raccogliere qualche testimonianza in tal senso, contattando alcuni sacerdoti.
Non ce ne vorrà chi non è stato contattato o non siamo riusciti a contattare: lo scopo non era di mettere in vetrina qualche “virtuoso”, ma iniziare a far conoscere come una situazione di oggettiva difficoltà può essere, se non risolta, almeno mitigata. Va da sé che restiamo aperti ai contributi che, sulla spinta di questo articolo, altri sacerdoti, associazioni o gruppi vorranno farci pervenire nelle prossime settimane.
Alcune iniziative si ripetono, avendo come denominatore comune l’uso dei social network, principalmente WatsApp, Facebook e YouTube.
Il primo usato, per esempio, da don Piero Albanesi, parroco di San Luca Madonna del Cavatore a Carrara, per inviare al gruppo dei collaboratori già attivi in parrocchia una risonanza della Parola riferita alle letture del giorno, assieme a spunti per la meditazione personale.
Una scelta condivisa anche da don Pietro Pratolongo (S. Colombano in Pontremoli), con una breve riflessione spirituale proposta sia a livello parrocchiale che attraverso il canale della Scuola di Formazione teologica, e da don Graziano Galeotti (parroco a Montignoso), che invia ai vari gruppi della parrocchia diversi spunti di riflessione con il Vangelo del giorno.
Don Samuele Agnesini (parroco ad Albiano, Caprigliola, Stadano) ogni mattino sul gruppo Wa indica i misteri del rosario con una piccola meditazione e una intenzione di preghiera.
Don Alvaro Giannetti, nella parrocchia di san Pio X a Massa, pubblica su fb un commento alle letture della domenica.
Per la S. Messa, naturalmente in forma “privata” come tutte le altre funzioni ecco alcune possibilità:
– la parrocchia del Duomo di Pontremoli offre un appuntamento quotidiano che si può seguire sul profilo Facebook della parrocchia o di don Andrea Forni che, assieme a p. Dario Ravera celebra la S. Messa alle ore 17 dal lunedì al venerdì (quando è preceduta dalla via Crucis), mentre il sabato e la domenica la celebrazione è alle ore 10.
– don Albanesi a Carrara celebra alle 9 del mattino e prima del “sanctus” suona le campane come segnale per far “sintonizzare” i fedeli con la celebrazione. La domenica mattina espone il SS. Sacramento per l’ora di adorazione. Ci dice che è rimasto particolarmente scosso da un funerale con una liturgia ridotta alla benedizione, pochissimi parenti e le lacrime della madre che scorrevano dagli occhi sulla mascherina.
– don Pratolongo in San Colombano a Pontremoli celebra solitamente alle 18, ma la domenica, alle 11, diffonde la S. Messa in video sul canale fb. Sulla stessa linea di comportamento anche don Galeotti; don Agnesini trasmette la S. Messa con lo stesso mezzo ogni giorno.
– la Parrocchia di San Giuseppe di Arpiola, grazie alla disponibilità dei suoi Parroci, don Marco Giuntini e don Stefano Pappalardo, trasmette tutte le domeniche mattina alle ore 10 la Santa Messa sia su Fb (https://www.facebook.com/cgsangiuseppe) che su Youtube.

Iniziative simili ci sono state segnalate anche per le parrocchie di san Martino a Borgo del Ponte e della Visitazione a Massa, di Soliera e di Scorcetoli.

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