Ancora si attendono risposte sul futuro della Don Gnocchi a Fivizzano

A chiedere chiarezza sulla struttura è Enzo Mastorci  segretario regionale Cisl Fp

La struttura della Don Gnocchi a Fivizzano
La struttura della Don Gnocchi a Fivizzano

Sono ben altri, in questo momento, i problemi che deve affrontare la Sanità toscana a causa del diffondersi del pericoloso Coronavirus, ma è un segno di fiducia e di speranza che in un futuro non lontano tutto possa ritornare alla normalità il fatto che Enzo Mastorci,  segretario regionale Cisl Fp, con una pubblica presa di posizione, ponga al Presidente del Consiglio regionale attuale e candidato alla carica di governatore della Toscana, Eugenio Giani, importanti interrogativi in merito alla Sanità fivizzanese e, in particolare, alla struttura Don Gnocchi. Quella di Fivizzano, ma anche quella di Marina di Massa, nel dicembre scorso, erano state al centro di incontri fra le forze politiche ed erano emerse assicurazioni che “sarebbero state punti di riferimento fondamentali nella sfera sanitaria della provincia e della grande ASL”.

Enzo Mastorci, segretario regionale Cisl Fp
Enzo Mastorci, segretario regionale Cisl Fp

Quelle promesse, a giudizio di Mastorci, sono rimaste tali, anzi, l’intervento di Eugenio Giani nella tre giorni di Consigli Comunali fivizzanesi ha accentuato le preoccupazioni, quando ha posto l’accento sul fatto che “i problemi della sanità della Provincia sono ancora figli del famoso buco dell’ASL”, affermazione pericolosa in un momento in cui le “commissioni regionali stanno formulando il parere tecnico sulle prestazioni delle due Don Gnocchi”. Il sindacalista Cisl, pertanto, rivolge l’invito alla Regione, che eroga importanti contributi finanziari, a fare chiarezza sul ruolo delle strutture nell’organizzazione sanitaria interprovinciale e sulla qualità del servizio che devono prestare, che non può essere quello declassato alla categoria “socio-sanitaria”. Qualora perdurasse il silenzio dell’Asl e della Regione e “non fosse data continuità alle prestazioni finora garantite, verranno messe in atto forme di protesta, fino allo sciopero”. L’obiettivo, infatti, è quello di creare centri altamente specializzati, in grado di competere con quello, ad esempio, di Fontanellato. Fivizzano era nato per diventare polo di eccellenza nella riabilitazione e punto di richiamo per tutta l’Asl e non solo. Anche l’ospedale, se così avverrà, ne potrà trarre notevoli benefici.

Andreino Fabiani

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