Un distretto rurale a vantaggio dell’agricoltura e della filiera

L’assessore all’Agricoltura dell’Unione, Carletto Marconi, sul progetto in via di attuazione

39donne_agricolturaCarletto Marconi, sindaco di Bagnone ed assessore all’Agricoltura dell’Unione di Comuni, parla della nascita del Distretto rurale lunigianese ponendo l’accento sul gruppo di lavoro che ha iniziato il monitoraggio del territorio per cogliere pienamente potenzialità da sviluppare e criticità da arginare. Agricoltura, enogastronomia e turismo vanno assolutamente valorizzati in quanto possono essere i nostri veri punti di forza. Le domande riguardanti i suddetti settori seguono, ovvio, la situazione economica del Paese, vi sono, però, segnali che vale la pena di decodificare. Spesso, infatti, esprimono tendenze al cambiamento che potranno diventare abitudini consolidate per le giovani generazioni. C’è una diffusa adesione alla sostenibilità. Un valore comportamentale che, anche se non sempre compreso in tutte le sue accezioni, compare fra le risposte più convinte nei sondaggi sulle ragioni di acquisto, quindi di ulteriore sviluppo di un territorio.

Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi
Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi

I progetti che hanno una certificazione biologica, e in Lunigiana grazie a Dio ci sono, continuano l’inarrestabile ascesa così come i prodotti alimentari connessi ad una attenzione salutistica o per lo meno che i consumatori ritengono tali. “Abbiamo scelto giugno, dice Marconi, per presentare alla Regione Toscana un progetto di rivitalizzazione rurale con l’intento primario di recuperare alla coltivazione terreni abbandonati, oggi, interamente ricoperti da sterpaglie. Sarebbe un valido aiuto alle nostre piccole amministrazioni che devono occuparsi di vaste estensioni, con il dissesto idrogeologico sempre in agguato: un lavoro alquanto impegnativo. Certo, un tempo, nelle nostre zone prettamente agro-pastorali, la manutenzione delle terre veniva portata avanti dai contadini che curavano ogni fazzoletto, ogni striscia di terra….”. Il primo cittadino di Bagnone fa riferimento anche alla creazione di un ulteriore Distretto rurale centrato, su sollecitazione del Comune di Aulla, sul tartufo. Tutti sappiamo quanto siano pregiati e costosi. Pare che anche la Lunigiana abbia zone adatte ad un tale prodotto per cui sono iniziate fasi di studio per intercettare i luoghi interessati. Sarebbe davvero una eccellenza con un ritorno di immagine importante.

Ivana Fornesi

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