Jules Ganlaky e Luca Signorini, servi del Signore e della sua Chiesa

Nel duomo di Pontremoli l’ordinazione diagonale dei due seminaristi

47diaconi2In una concattedrale di Pontremoli vestita a festa, ha avuto luogo, domenica 8 dicembre, l’ordinazione diaconale di Jules Ganlaky e Luca Signanini, seminaristi della nostra diocesi. Presenti non solo numerosissimi fedeli, diaconi e presbiteri, ma anche diverse autorità civili e religiose: insieme al nostro Vescovo, mons. Santucci, hanno infatti concelebrato il Vescovo emerito mons. Binini e il Vescovo della diocesi di Pescia, mons. Roberto Filippini, già rettore del seminario di Pisa, dove, per alcuni anni, i due seminaristi hanno vissuto il loro percorso formativo.
Del tutto particolare è stata, poi, l’occasione in cui si è svolta la liturgia consacratoria: domenica 8 si è infatti verificata la coincidenza tra la seconda domenica del tempo di Avvento e la festività dell’Immacolata Concezione di Maria (che è stata officiata, al posto della liturgia prevista, a seguito di un indulto della Congregazione per il Culto Divino).
47diaconi1La solenne celebrazione, come si conviene ad occasioni di tale importanza, ha contenuto al suo interno un rito carico di passaggi importanti ed altamente simbolici: Jules Ganlaky e Luca Signanini, infatti, si sono presentati pronunciando il loro ‘Eccomi’ ed hanno assunto specifici impegni; in seguito, dopo il canto delle Litanie dei Santi, sono stati ordinati diaconi dal Vescovo tramite l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria.
I due nuovi ministri sono stati infine rivestiti degli abiti diaconali e hanno ricevuto i libri dei Vangeli, la cui consegna è stata accompagnata da un’assai significativa preghiera: “Ricevi il Vangelo di Cristo del quale sei diventato l’annunciatore: credi sempre ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni.”
47diaconi4Mons. Santucci ha sottolineato, infatti, come tali parole riassumano in modo mirabile la missione dei diaconi, chiamati ad essere “ministri di Cristo, maestro, sacerdote, pastore” e dunque “cooperatori nell’impegno di edificare il corpo di Cristo che è la Chiesa”.
Secondo il nostro Vescovo, la storia dell’Annunciazione, narrata nella pagina di Vangelo ascoltata, ha ricordato ai presenti che “Dio fa quello che vuole, non quello che vogliamo noi, ed interviene nella storia dell’uomo perché ci vuole bene; perché non si arrende ai nostri capricci. Dio interviene per la salvezza degli uomini perché nella sua volontà li ha destinati ad essere suoi figli adottivi mediante Gesù Cristo”.
47diaconi3Con questa forza e risolutezza il Signore è entrato nella vita di Maria, e con la medesima decisione, ha notato mons. Santucci, ha sconvolto i piani di Jules e Luca, i quali, pur venendo da contesti assai differenti – Luca Signanini è di Licciana Nardi, mentre In una concattedrale di Pontremoli vestita a festa, ha avuto luogo, domenica 8 dicembre, l’ordinazione diaconale di Jules Ganlaky è originario della Repubblica del Benin – hanno provato, dapprima, le medesime paure e poi la stessa voglia di trovare la risposta alla domanda più grande che un credente può farsi: “Signore, cosa vuoi da me?”.
“Avete cercato, tutti e due, di scansare con tanto impegno la parola del Signore; fuggendo qua e là, ha chiosato con affetto mons. Santucci, ma Dio vuole quello che gli pare: e allora eccovi qua. Vi ha ‘costretto’, con l’aiuto di qualche persona che vi voleva bene, a dire ‘Eccomi, Signore, non scappo più; eccomi, Signore, manda me’”.
Il Vescovo ha dunque esortato i nuovi ordinati a saper sfruttare il più possibile gli strumenti utili a compiere sempre al meglio il difficile servizio a cui sono chiamati – “le risorse ci sono, e sono due: la preghiera e la comunione con i fratelli” – e a tenere come prezioso modello per la loro missione il ‘sì’ di Maria, che accoglie la chiamata di Dio senza indugi e con totale fiducia nella volontà del Padre.

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