Il castagno: pane della nostra Lunigiana

Alla Rosa di Pontremoli presentazione del progetto “Pan de Castagni” che vede coinvolte le scuole dell’istituto Pacinotti-Belmesseri

Un castagneto
Un castagneto

Per fortuna non ci si stanca mai di parlare dei castagni, i nostri castagni. Lo hanno fatto ancora una volta gli studenti degli Istituti Belmesseri e Pacinotti, martedì 26 novembre nelle Stanze del teatro della Rosa di Pontremoli durante il convegno Lunigiana, la terra del “Pan de castagni”. Il pomeriggio è stato ricco di interventi, forse anche troppo, ma per noi che amiamo questa pianta e tutta la cultura che si porta dietro, il pomeriggio è…volato. Vogliamo esprimere un apprezzamento dei due istituti lunigianesi che da quest’anno sono stati unificati, per questa iniziativa e per la progettualità che si articola a partire dalle competenze e dagli indirizzi delle due scuole. Come riporta la presentazione del convegno ‘il Castagno rappresenta una delle peculiarità più significative dell’intero territorio lunigianese, diventando così elemento da conoscere e da preservare, da studiare e da divulgare arrivando a porsi anche come tipicità della riserva MAB Unesco”. è davvero così come hanno ben evidenziato gli studenti della classe 5a Alberghiero e poi a seguire le classi 4a e 5a dell’Istituto tecnico-IS Pacinotti Belmesseri.

40castagne2Ha moderato il prof. Paolo Lapi che ci ha tenuto a sottolineare come il convegno fosse fatto dai ragazzi e per i ragazzi e nel quale non ci sarebbe stato spazio per chiacchiere a vuoto, ma per parole alle quali far corrispondere fatti, mentre la Dirigente scolastica, prof.ssa Lucia Baracchini, ha parlato di sintesi fra le generazioni e della necessità di fare incontri per creare rapporti interpersonali. Inoltre ha fatto riferimento al patrimonio immateriale di questa terra di Lunigiana da intendersi, ha detto la dirigente, come sintesi di luogo naturale e persone che lo abitano, sottolinenando come una delle grandi sfide della Lunigiana sia quella di tenere i propri studenti nel territorio e fare in modo che i ragazzi lo conoscano attraverso lo studio. è stata poi la volta degli studenti che hanno iniziato con un excursus storico riguardante la castagna, per soffermarsi sulla lettura di alcune parti degli Statuti di Rocca Sigillina e di Treschietto riguardanti i castagni. Hanno accennato alla loro ricerca sul castagno utilizzando i documenti dell’Archivio di Stato, il Museo etnografico di Villafranca e sfruttando altre preziose occasioni quali le uscite sul territorio a Sassalbo, a Guinadi, a Cervara, qui per vedere le tipiche cascine,.. e poi gli incontri con esperti quali Germano Cavalli e Riccardo Boggi.

Le castagne ancora avvolte nel riccio e come appaiono dopo il processo di essiccazione, i cosiddetti "gussoni" da cui poi si ricava la farina
Le castagne ancora avvolte nel riccio e come appaiono dopo il processo di essiccazione, i cosiddetti “gussoni” da cui poi si ricava la farina

Tutta questa ricchezza di fonti, incontri e escursioni sul territorio è alla base di questo interessante progetto triennale sul castagno del Pacinotti-Belmesseri che vede coinvolti studenti dell’Alberghiero, del MAT, dell’Istituto Pacinotti e del corso Turistico e CAT dell’Istituto Belmesseri. Al termine di questa parte nella quale sono stati protagonisti gli studenti, sono intervenuti gli esperti, precedentemente presentati dalla dirigente scolastica che ha espresso per ciascuno parole di apprezzamento, evidenziando il loro contributo al convegno. Così ha definito Rolando Paganini il padre dell’Alberghiero e l’anima del progetto e Fausta Fabbri musa dell’agricoltura, mentre di Barbara Maffei ha detto che nessuno meglio di lei può rappresentare il mondo del castagno e poi ha continuato elencando gli altri esperti: Orazio Benelli Anita Bertoni, Riccardo Boggi, Vittorio Marcelli, Giancarlo Moscatelli, Ivo Poli Presidente dell’Associazione Città del castagno, l’antropologa Annalisa D’Orsi, Germano Cavalli definito il padre della storia locale al quale sono state affidate le conclusioni del convegno, e poi di Luciano Bertocchi la prof.ssa Baracchini apprezza l’avere investito la sua intera vita sul territorio di Pontremoli con grande passione. Un pomeriggio intenso nel quale non sono mancate sollecitazioni, idee, belle pratiche che gli studenti dei due nostri Istituti siamo certi sapranno fare proprie per quel progetto che li vede protagonisti e che vuol essere un valore aggiunto alla valorizzazione e allo sviluppo di questa terra di Lunigiana.

Fabrizio Rosi

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