Calcio: la Pontremolese non trova la vittoria con l’Atl. Cenaia e scivola in zona play out

Gli azzurri chiudono il girone di andata nel peggiore dei modi, buttando a mare due punti preziosi che potevano essere la base per guardare al futuro serenamente. Stessa storia per il Serricciolo che si fa rimontare nel finale e vede la vetta allontanarsi. Finisce con un pareggio strategico il confronto diretto tra le regine di Seconda e tutto viene rinviato al futuro anche se le inseguitrici non demordono e si fanno sotto. In Terza solita melina e soliti protagonisti, ma la differenza reale si vedrà al giro di boa.

La rosa del U.S. Monsone 1926
Bella vittoria per il Monzone che aggancia così la zona calda della classifica di Seconda Categoria

Era chiaro a tutti che solo una vittoria limpida avrebbe potuto dare una svolta alla vicenda della Pontremolese nell’ultima giornata del girone di andata. Invece, come temuto da più parti, il copione non è variato e, una volta di più, la Pontremolese ha messo in evidenza tutti i suoi limiti offensivi quando gioca in casa, limiti che si sono ingigantiti di fronte ad un avversario di livello abbordabile che, invece, ha retto senza neppure soffrire troppo le velleità inconsistenti di una squadra che proprio non riesce a trovare il bandolo per dare concretezza al proprio gioco che lascia del tutto a desiderare. Più di un passo falso, quindi, ma un mezzo disastro che in termini numerici vale, al giro di boa, un bottino ben poco rassicurante di 17 punti che, ribaditi nel ritorno garantirebbero la lotteria dei play out, fatte salve eventuali ulteriori defaillances delle cenerentole attuali. Quindi, una prospettiva per nulla allettante sulla quale dovrà concentrarsi, da un lato, la dirigenza della Società per cercare di dare una soluzione ai problemi di un attacco asfittico e senza la necessaria forza d’urto, dall’altra il Mister Bracaloni che, alla peggio, dovrà fare di necessità virtù e aggiustarsi alla meglio con quanto già dispone, consapevole che la lotta per la salvezza non sarà affatto facile, proprio perché il calendario del ritorno non è rassicurante in quanto prevede otto partite interne su quindici, per altro alcune con le avversarie impegnate nella lotta promozione, per cui, vista la capacità d’urto che la squadra è in grado di esprimere attualmente al Comunale, le previsioni non sono certo delle migliori. Bandendo dal pessimismo più assoluto, conseguenza logica della mancata vittoria in una partita che doveva essere messa a frutto senza dubbio alcuno, torniamo a guardare avanti, pensando che il ritorno inizia appunto ancora in casa contro quel Cuoiopelli che ci mise alla corda immeritatamente nella prima di campionato e che ora merita di essere ricompensato alla pari. Sia chiaro non solo per becero spirito di vendetta, ma per la evidente necessità di ripartire subito lancia in resta. Vale la pena di ricordare, infatti, che se davvero il calendario, almeno in avvio di ritorno, è tutto dalla nostra parte, diventa un dovere ineludibile assecondarlo, altrimenti meglio tirare i remi in barca e cominciare a pensare ad altro, così si evitano sofferenze reiterate che fanno solo male al fegato e deludono oltre il dovuto una tifoseria avvezza certo a esperienze del tipo da un lungo passato, ma meritevole ogni tanto di essere assecondata nelle sue attese.

Tabellini delle nostre squadre
Tabellini delle nostre squadre

Sulla stessa falsariga, anche se in posizione completamente diversa, la vicenda del Serricciolo che era chiamato a dire se il momento di appannamento sia una situazione transitoria, oppure una condizione della quale preoccuparsi veramente. Ebbene, la squadra di Bertacchini, pur di fronte ad un avversario distante più del doppio a livello di punti in classifica, per altro penalizzato da un’inferiorità numerica che avrebbe dovuto spianare qualsiasi strada, ha saputo sì trovare nel finale, seppure con evidente fatica, il guizzo che ha illuso di potere fare bottino pieno, per precipitare poi, dopo soli tre minuti, nell’abisso di un pareggio del tutto inutile, che anzi appesantisce ulteriormente il morale, proprio nel momento in cui un guizzo imperioso avrebbe messo a tacere tutte le voci dubbiose sul futuro prossimo. Il quadro, infatti, ad un turno dal giro di boa, si sta complicando più del previsto perché delle dirette avversarie alla vittoria finale tre sono andate lisce a fare bottino pieno ed ora il divario con la vetta è abbastanza pesante, soprattutto perché le contendenti sono una marea e riagguantarle tutte si potrebbe fare problematico se non si ritrovasse alla sveltina quella serenità che è necessaria per riportare la squadra a quei livelli di competitività che le erano quasi naturali. In Seconda, tutta l’attenzione era rivolta allo scontro al vertice tra le due regine che, sulla carta, avrebbero dovuto chiarire a chi effettivamente dovesse competere gestire lo scettro prima del giro di boa. Che sia finita sul pari, per quanto si è visto sul campo, vuol dire davvero poco perché si è vista una partita gagliarda dove le due protagoniste hanno fatto di tutto per mettere in evidenza le loro qualità. Forse, ai punti la vittoria sarebbe dovuta andare all’Atl. Podenzana, capace come è stato di portarsi in vantaggio ben due volte, ma sarebbe stata penalizzante per un Romagnano mai domo che avrebbe recriminato alla fine su due legni fedifraghi che, evitati, avrebbero potuto cambiare le carte in tavola, inducendo ad una lettura del tutto diversa del confronto. Alla fine, a guadagnarci è lo spettacolo perché ora ci si propone uno scontro a distanza tutto da verificare, nel corso del quale saranno proibiti passi falsi, anche tenendo conto che le altre non stanno a guardare. Se, infatti, Lido di Camaiore e Atl. Carrara non si sono fatte male e restano a distanza, ne ha tratto vantaggio il Monzone che, sbaragliando lo Sporting Bozzano, ora viaggia a tre lunghezze dalla vetta, come dire con tutte le carte in regola per essere della partita. Quanto al resto, prova gagliarda della Fivizzanese che va a vincere alla grande in casa dello Sporting Viareggio, indifferente a tutti i pronostici; altrettanto bene il Monti che prova a ritrovarsi superando di misura il non facile Sporting Forte dei Marmi, uscendo così dalla zona a rischio, mentre la Filattierese ha dovuto arrendersi di misura di fronte ad un Fortis Camaiore ben attrezzato e capace di mettere a frutto il momento di difficoltà degli ospiti ridotti al minimo a livello di organico. Archiviata la vicenda Barbarasco, ormai niente più di un numero necessario per le statistiche, prendiamo atto che le nostre stanno cercando in qualche modo di risollevarsi per tentare non solo di piazzare l’acuto vincente con le più attrezzate, ma anche di restare fuori dalla zona a rischio che, con ulteriori riflessi negativi, andrebbe nuovamente ad appesantirsi oltre il dovuto. Quanto alla Terza verrebbe davvero da dire che ormai il copione si sta ripetendo in maniera quasi assurda, tranne minimi particolari che incidono marginalmente sul torneo. Da una parte, infatti, le solite Spartak Apuane e Montagna Seravezzina vincono senza troppa sofferenza, dall’altra il Mulazzo tiene il passo con una certa sicumera, solo il Cerreto sembra soffrire gli sforzi fatti in partenza e lascia per strada punti che nel tempo potrebbero pesare più del dovuto. Ma la graduatoria resta ancora tutta da leggere anche perché il Vallizeri non ha disputato il confronto con i Ranger Soliera che poteva valere tre punti importanti per definire il quadro che, così, resta incompleto, tanto che traspare sempre più evidente che è inutile fare i conti fino a andata esaurita quando, cioè, il gioco dei riposi dirà come stanno effettivamente le cose.

Luciano  Bertocchi

Risultati, classifiche e prossimi turni dei campionati locali
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