Dipendenza, accoglienza e recupero, “vivere la relazione per motivare la speranza”

Sabato 16 novembre secondo “Open day 2019” organizzato dal Tavolo ecclesiale dipendenze

43openday_dipendenzeComunità di accoglienza e di recupero, centri di ascolto, spazi educativi che si confrontano ogni giorno con le diverse facce della dipendenza (sostanze, gioco d’azzardo, dispositivi elettronici…) appartenenti alle organizzazioni che aderiscono al Tavolo ecclesiale dipendenze (Ted) – Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Casa dei Giovani, Compagnia delle Opere-Opere sociali, Comunità Emmanuel, Comunità di Sant’Egidio, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca), Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict), Salesiani per il sociale-Federazione Scs/Cnos, in collaborazione con la Caritas italiana – dopo il 9 anche sabato 16 novembre aprono le loro porte con eventi rivolti alla cittadinanza, alle agenzie educative e alle comunità ecclesiali, in occasione del 2° Open day delle comunità.
“Vivere la relazione per motivare la speranza” è lo slogan dell’edizione di quest’anno. Sul sito c’è la mappa con tutti gli eventi organizzati. “La povertà oggi ha diversi volti. Le povertà esistenziali, con le quali ci confrontiamo purtroppo all’interno dei nostri servizi, potrebbero sembrare lontane ma non è così. Per questo, la scelta delle date non è casuale: il 17 novembre sarà la terza Giornata mondiale dei poveri. Vogliamo inserire i nostri Open day in prossimità di questa data per far capire che la povertà è anche esclusione e solitudine”, spiega al Sir Luciano Squillaci, presidente della Fict ed esponente del Tavolo ecclesiale dipendenze, presentando la seconda edizione dell’iniziativa.
“L’idea di fondo – afferma Squillaci – è mostrare anche questo volto della povertà e, allo stesso tempo, togliere un po’ lo stigma che molto spesso si portano dietro le persone che vivono una dipendenza patologica, evidenziando come, in realtà, siano percorsi umani molto spesso frutto di esperienze drammatiche vissute in precedenza e facilitando, così, l’incontro”. Di qui un auspicio: “Con questi Open day vorremmo passare dalle comunità alla comunità, ricordando a noi stessi, ai nostri ragazzi e a chi sta al di fuori che le comunità possono essere una risorsa del territorio”.
Al momento sono un’ottantina le iniziative promosse in occasione dell’Open day. Si va dalla cooperativa di Bessimo onlus, impegnata in prevalenza nel campo del recupero e reinserimento di soggetti tossicodipendenti, che partecipa all’Open day aprendo le porte delle sue comunità di Bessimo (Bg), Cremona, Fara Olivana (Bg), alla comunità terapeutica “Regina della Speranza” (Comunità Papa Giovanni XXIIII) che promuove un “mini tour” guidato all’interno della struttura per i partecipanti all’evento, più in particolare per un gruppo scout, al quale verrà offerta la possibilità di entrare in una relazione più diretta con chi abita la comunità, ad Arca – Centro mantovano di solidarietà onlus, inserito in “Progetto Uomo”, ideato da don Mario Picchi, che propone un tavolo di confronto tra gli operatori di Arca, quelli di Caritas diocesana di Mantova e il Gruppo Scout Agesci Mantova 7 che condividono l’impegno dell’accoglienza e dell’educare. Sono previste iniziative anche a Matera, Bagheria e Mazara del Vallo, protagonista la “casa dei Giovani”; a Rodengo Saiano (Bs), proposte da Comunità Pinocchio della Compagnia delle Opere / Opere sociali; ancora in provincia di Matera, con l’apertura del Centro psicopedagogico di Salandra (Comunità Emmanuel), per una tavola rotonda su ludopatia e dipendenza da sostanze nel territorio lucano.

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