Giovanni e James, un incontro nel segno della cattolicità e della fraternità

Mons. James Thoppil, vescovo di Kohima (India), in visita nella nostra diocesi

Il vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci, con il vescovo della diocesi indiana di Kohima, mons. James Thoppil
Il vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci, con il vescovo della diocesi indiana di Kohima, mons. James Thoppil

A fine agosto ricevo una telefonata dal nostro Vescovo Giovanni: “Bello, quando puoi passa che devo parlarti”. Rispondo: “Va bene se passo oggi stesso appena scendo dalla Comunità?”. Devo dire che quando chiama il vescovo e non preannuncia nulla in merito ai motivi della chiamata, almeno a me un po’ di ansia sale. Eccomi dunque alla guida pensieroso mentre percorro la via che dalla Brugiana mi porta a valle.
Chissà cosa vuole chiedermi; forse ho fatto qualcosa che non gli è piaciuto? Ho pubblicato uno scritto non condiviso? Bah non trovo risposta e allora chiedo aiuto al Signore, cercando di abbandonarmi alla sua volontà. Dopo aver esaurito i convenevoli arriviamo al punto: “C’è un vescovo dell’India in visita ad limina da Papa Francesco, vorrebbe passare anche da noi. Puoi curare tu l’accoglienza?”.
Dentro di me sospiro sollevato. Mi fa piacere poter conoscere questo sacerdote, ringrazio il vescovo Giovanni per l’incarico e appena arrivo a casa mi metto in contatto via mail. Ci accordiamo per incontrarci il 28 settembre, dandoci appuntamento alla stazione ferroviaria di Massa.
Il vescovo James Thoppil è originario della diocesi indiana da cui provengono le suore che svolgono servizio nella parrocchia di Fosdinovo… ecco svelato il perché della sua sosta a Massa. Scoprirò poi che nella stessa congregazione è suora anche una sua sorella.
Oggi che scrivo, ringrazio e lodo il Signore per avermi dato l’opportunità di incontrare il vescovo James, di aver conosciuto, seppure in modo molto sintetico, la diocesi di Kohima, posta all’estremo nord dell’India, nello stato del Nagaland, al confine con la Cina.
La diocesi di Kohima si estende su una superficie di oltre 16.000 kmq ed è abitata da quasi 2 milioni di persone; i cattolici sono poco meno di 60.000 ma si tratta di una Chiesa viva, come sempre lo sono le giovani realtà ecclesiali dei paesi cosiddetti di “missione”; una Chiesa che comunque ha bisogno del nostro sostegno sia di comunione spirituale che concreto.
Allora eccomi a farmi portavoce del vescovo James che, prima di proseguire per Torino e visitare la comunità dei Salesiani, portatori del Vangelo nel Nagaland a metà del 1800, ci ha lasciato due proposte di aiuto.
La prima, forse più impegnativa, prevede la costruzione di una chiesa nel villaggio di Moilan. Il preventivo di spesa totale è di circa 23.000 euro, di questi la diocesi e la popolazione locale ne hanno racimolato circa 6.000… ne mancherebbero, quindi, ancora 17.000! Le poche ore trascorse insieme al vescovo James non hanno certamente creato una significativa conoscenza reciproca. Tuttavia siamo riusciti a sentirci uniti in quella comunione che rende unica la Chiesa cattolica: l’universalità che in questa occasione ricorda la forza dello Spirito che, gagliardo, sempre soffia sulla nostra umanità.
Salutato il vescovo Giovanni, abbiamo avuto il tempo di salire anche a Fosdinovo per condividere la gioia della visita, non attesa, con la piccola comunità delle suore indiane che in questa parrocchia opera già da diversi anni. Italiano, inglese, indiano… tante lingue, diverse culture e colori, un unico Gesù a cui rivolgere la nostra preghiera per la nostra Chiesa, per il vescovo James e la sua gente.
La seconda possibilità di aiuto, con la quale potremmo eventualmente sostenere le intenzioni del nostro nuovo amico vescovo, è la celebrazione di Sante Messe “ad intentionem dantis”.
Chi volesse aiutare la diocesi di Kohima potrà effettuare offerte nelle modalità seguenti: direttamente presso l’Ufficio Amministrativo della Curia, che rilascerà una ricevuta di versamento; tramite bollettino postale con versamento sul conto corrente n. 18304543 intestato a: Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, Ufficio Missionario, la prova del versamento sarà attestata dalla ricevuta rilasciata dall’Ufficio Postale; tramite bonifico bancario o giroconto postale (solo se entrambi risultano titolari di un conto corrente postale) utilizzando il seguente codice IBAN: IT 43 D 07601 13600 0000 18304543.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste a Gianni Lazzarotti: 377 3233015 oppure 0585 488259 (ore serali).

G.L.

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