Calcio: una Pontremolese a ritmi alterni si deve accontentare di un pari ambivalente

La seconda esibizione casalinga propone gli azzurri in una veste tutta ancora da definire, tanto che non si è capito se il pari sia stato positivo o negativo. è chiaro che ci sono alcune cose da sistemare. Un ottimo Serricciolo vince in trasferta e si mette in coda per la vetta. Seconda come da copione con riscontri eclatanti e batoste ormai significative. Difficile dare giudizi dopo tre giornate, ma sono troppe le falle messe in evidenza. Partenza col botto della Terza che schiera ben sei squadre e chiude il primo turno senza neanche una sconfitta!

Il Monti è stato uno dei protagonista della giornata con una goleada allo Sporting Bozzano
Il Monti è stato uno dei protagonista della giornata con una goleada allo Sporting Bozzano

Non ce ne voglia chi di dovere ma, alla fine dei novanta e più minuti che hanno visto di fronte Pontremolese e Montecatini, abbiamo masticato amaro perché non solo ci aspettavamo di più dalla squadra di Bracaloni, ma speravamo che, finalmente, dopo tanto lavoro, venisse a galla una qualche parvenza di gioco che giustificasse la partecipazione ad un torneo importante come l’Eccellenza, platea a suo modo di lusso per il panorama calcistico minore. Sia chiaro che la nostra pretesa non andava oltre la prospettiva di assistere ad una partita ben giocata, con atleti all’altezza del livello ed in grado di proporre un divertimento almeno accettabile. Invece, prescindendo dall’appartenenza, abbiamo assistito ad un batti e ribatti quasi senza prospettive che spesso ci ha ricordato le esperienze di tanti anni fa quando andava di moda la regola: lanci lunghi e pedalare, poi vedremo! Ad un’analisi più razionale e meno istintiva diciamo che il Montecatini, almeno nella prima frazione è apparso più tecnico, capace di fare girare la palla con intenzione, senza però riuscire a penetrare la difesa di casa che è parsa l’unico reparto azzurro davvero ben strutturato. La Pontremolese ha subito quasi per tutta la prima frazione senza però correre pericoli e questo ha indotto a provare qualcosa di più nella ripresa che è stata tutta di marca azzurra, ma senza che ne uscisse un’azione da gol limpida, intendendo per limpido qualcosa di costruito secondo un’idea preventiva e quindi intenzionale. Insomma, in complesso, è mancato il gioco e, sebbene molti dei nostri riescano ad evidenziare qualità tecniche personali di un certo livello, è mancata la collettività, quella che fa del calcio un gioco di squadra votato al gol che, ovviamente, viste le intenzioni dei contendenti, è mancato di necessità. Lo zero a zero finale, quindi, non poteva non lasciare che l’amaro in bocca, vuoi perché almeno nella voglia i tre punti ci potevano anche stare ed avrebbero dato una bella sferza alla classifica, vuoi perché è evidente che nella squadra, manca ancora qualche pedina importante ed alcuni riferimenti, sulla carta significativi, non sembrano all’altezza del compito loro affidato. Non sta a noi fare nomi perché tanto ci impone la nostra deontologia da sempre, però è chiaro che il lavoro di Bracaloni potrà dare i frutti giusti per conquistare rapidamente la salvezza solo se saranno fatti alcuni ritocchi nel breve, soprattutto per dare maggiore peso ad un attacco che davvero non si è visto, se non per caso.

I tabellini delle nostre squadra
I tabellini delle nostre squadra

Altra storia per il Serricciolo la cui qualità non è mai stata messa in discussione, ma come naturale, aveva bisogno delle dovute conferme per capire se davvero è ancora valida l’intenzione di cancellare alla sveltina la fregatura estiva. Così, addirittura senza troppa fatica, è venuta, limpida e indiscutibile, la vittoria sul Candeglia, ratificata da un bottino che non lascia dubbi e dice di una superiorità manifesta che fa davvero ben sperare per il futuro prossimo. Chiaro però che le cose sono destinate a cambiare e che gli ostacoli veri alla ipotizzabili presunzioni dovranno dire cosa sia cambiato nel panorama del torneo e quali riferimenti ai quali guardare per programmare in modo consapevole. Vien quasi da dire, almeno considerato il pregresso, che il confronto di domenica prossima con il Corsanico potrebbe essere un primo test di un qualche valore per lanciare i segnali giusti per tentare quella vetta che resta prossima e potrebbe farsi disponibile da subito, ovviamente senza calare i livelli della tensione necessaria. Quanto alla Seconda, ci verrebbe voglia di cominciare a dire che si fa imbarazzante se non fosse che siamo solo alla terza giornata. Nei fatti, le cose sembrerebbero darci ragione perché, con sei squadre in lizza, piazziamo due vittorie importanti, un pari immeritato, ma soprattutto tre sconfitte che sono di quelle destinate a lasciare il segno. Venendo al dettaglio, giuste, ma degne di meditazione le rimostranze dell’Atl. Podenzana che si vede agguantare nei cinque minuti finali dopo avere incamerato il doppio vantaggio e sognato di essere del pacchetto delle attuali padrone del torneo. Invece, ne è uscito solo un posto nell’anonimato più blando. A gongolare con pieno merito è il Monzone che fa suo il confronto con il San Macario senza troppo affanno e va a saggiare il profumo delle zone alte, cosa che non gli succedeva ormai da parecchio tempo. Scalpita il Monti che, una volta di più, si rivela una macchina da guerra indefinibile, capace questa volta di sommergere il povero Sporting Bozzano che ha fatto di tutto per resistere, ma alla fine è stato travolto con ben sette reti. Cose d’altri tempi! Evidente che la squadra di Della Zoppa continua a restare, come da anni, il vero oggetto misterioso del nostro calcio e come tale va gestito per evitare il rischio di giudizi che potrebbero essere subito smentiti. L’amaro più amaro per la Fivizzanese che è stata capace di reggere fino alla fine di fronte ad uno Sporting Forte dei Marmi voglioso di mettersi in mostra ma nient’affatto meritevole del vantaggio, venuto solo nel finale, che penalizza oltre il dovuto i lunigianesi. Per Barbarasco e Filattierese, invece, nessuna attenuante neppure nella considerazione della caratura e delle ambizioni delle avversarie d’occasione. è chiaro che per le due nostrane il torneo deve ancora incominciare e non lo dice solo la classifica, ancora da muovere, ma la mancanza assoluta di gioco e di idee, cui si dovrà supplire nel breve almeno con la volontà che, spesso, è l’arma che permette di superare anche le situazioni peggiori. Per Giorgi e Maurelli si prospettano tempi di tutto interesse perché ora è il momento di dimostrare se hanno in mano qualcosa di importante, oppure un’accozzaglia indefinita per la quale non vale neanche la pena di perdere tempo. Come non succedeva da tempi immemorabili, ci andiamo a consolare con la Terza categoria che ha preso il via dopo le prime avvisaglie di Coppa. Che sia perché non ci sono versiliesi di conclamata qualità e che di fatto ce la stiamo giocando, quasi come un tempo, tutta tra noi, il primo turno ci propone l’incredibile sorpresa di vedere le nostre sei partecipanti al torneo tutte imbattute, come dire un mezzo miracolo anche questo di altri tempi, quando la Terza era un vero e proprio fiore all’occhiello. In evidenza le vincenti, ovvero il Vallizeri che si è preso il lusso di andare a vincere in casa del San Vitale Candia, e la Palleronese che ha fatto il colpaccio di misura in casa del Tirrenia, cliente da prendere con le molle. Per le altre solo un punticino, concreto per il Mulazzo e i Rangers Soliera, meno gradito per Fosdinovese e Villafranchese che segnano il passo dopo avere sognato. Chiaro che siamo solo alle prime battute ma, sinceramente, visto il parterre, crediamo sia doveroso sperare in qualcosa di importante.

Luciano  Bertocchi

Risultati, classifiche e prossimi turni
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