Se continuiamo a sfruttare il creato, ci darà una terribile lezione e non avremo più casa

Dal Papa e dall’astronauta Parmitano due interventi sull’ambiente

3216Papa_ambienteNei giorni scorsi è stata data ampia diffusione a due interventi in difesa del creato provenienti da mondi diversi, ma ugualmente importanti e preoccupanti. Uno arriva da Papa Francesco, non nuovo a contributi sul tema del rispetto dell’ambiente. Parla in Sala Nervi a 5mila scout arrivati per il raduno internazionale “Euromoot” dall’Unione e Federazione Scout d’Europa.
Le parole del Papa, in verità, erano poco più di un inciso in un discorso che aveva come tema il “cammino”, tanto caro agli scout. “La libertà si conquista in cammino… passo dopo passo, insieme agli altri, mai soli”. Il “navigatore” per il cammino e per l’esistenza resta il vangelo e il messaggio in esso contenuto: “Date e vi sarà dato”. Oggi si pensa subito ad avere, anche se “l’avere ingrossa il cuore” e “il dono lo rende leggero”.
“Date e vi sarà dato vale anche nei confronti del creato. Se continuiamo a sfruttarlo, ci darà una lezione terribile. Se ce ne prendiamo cura, avremo una casa anche domani”.
Queste parole hanno fatto il giro dei media. In realtà il creato la lezione terribile ce la sta già dando. I mutamenti ambientali si vedono nelle cosiddette “bombe d’acqua” – temporali violenti che provocano abbattimenti di alberi, frane e quant’altro – o nelle calure quasi tropicali che hanno investito questa estate.
Voce ancora più allarmante è stata quella di Luca Parmitano, capo della spedizione spaziale. Uno dei progetti importanti della missione è proprio quello di condurre una precisa e minuziosa osservazione del pianeta Terra. “L’agenzia spaziale europea ha un programma satellitare che fa osservazioni ad altissima definizione ed è lì che abbiamo visto i dati scientifici veri, che ci danno il trend del riscaldamento globale” dice Parmitano in una videointervista.
3203Luca_ParmitanoEgli ha avuto modo di osservare la Terra ed è rimasto sconcertato dal fatto che mostra come i deserti stiano avanzando e i ghiacciai si stiano sciogliendo. Quella descritta è una immagine estremamente preoccupante perché, raffrontando le immagini con quelle del passato, la tendenza è veloce. Per questo aggiunge: “Spero che le nostre parole e le nostre osservazioni possano servire per allarmare la gente e creare consapevolezza verso quello che è il nemico numero uno: il riscaldamento globale”.
Su questo piano l’opinione pubblica è piuttosto distratta anche perché c’è chi ha interesse, immediato, anche da parte di molti governi, a non prendere provvedimenti in proposito. La Laudato sì di papa Francesco non è servita a scuotere le coscienze anche se sul momento aveva fatto molto scalpore.
3203AmbienteOggi Parmitano spera di destare interesse circa l’ambiente e che gli si dia la giusta importanza poiché, secondo il suo parere, il fenomeno è già in atto. Soltanto una visione interessata può negare ormai l’evidenza. Sono di questi giorni le immagini che mostravano fiumi d’acqua sui ghiacciai della Groenlandia: si è calcolato che per il caldo, in un giorno, si sono fusi 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio.
È a rischio la fauna antartica, ma anche varie specie di animali sparsi sulla terra nei luoghi più colpiti dai fenomeni climatici. Purtroppo la responsabilità di questa situazione è da attribuire solo all’uomo e alla sua volontà di monopolizzare ogni luogo pervaso dalle bellezze della natura e dallo sfruttamento sconsiderato delle sue ricchezze. Non è più possibile andare avanti con un’economia che guarda solo al Pil. Il Prodotto interno lordo è un falso indicatore del benessere se questo si ottiene con la distruzione di risorse naturali per aumentare il valore finanziario dell’economia.
“Questo non funziona – dice Papa Francesco nella Laudato sì -. Occorre un cambiamento di rotta della nostra cultura e del nostro sistema di vivere e di produrre”. Bisogna anche dire che le Chiese sono in prima fila nella difesa dell’ambiente. Cristiani, musulmani, buddisti e baha’i, membri di organizzazioni indigene, ecumeniche e interreligiose si sono riuniti in Cile lo scorso 21 luglio per formare una “alleanza spirituale” per il “Climate Compact” e organizzare iniziative in concomitanza con il COP25, vertice delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a Santiago del Cile dal 2 al 13 dicembre.
Tre mesi prima, dall’ 1 settembre al 4 ottobre, si celebra il “Tempo del Creato”. In quei giorni si organizzano veglie di preghiera, incontri a tema, azioni di mobilitazione. Pioniere delle mobilitazioni green per la salvaguardia del Creato è stato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, seguito da Papa Francesco con l’enciclica Laudato sì che è diventata punto di riferimento per le battaglie ecologiche.

(G. B.)

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