Unità pastorali, una scelta necessaria per il rinnovamento della pastorale

Il 9 e 10 maggio si è svolta in Seminario a Massa l’Assemblea del clero. In un mondo che cambia è passato il tempo in cui la parrocchia era autosufficiente: ora deve essere in relazione con il territorio

Mons. Mario Meini, Vescovo di Fiesole, con il Vescovo Giovanni
Mons. Mario Meini, Vescovo di Fiesole, con il Vescovo Giovanni

Giovedì 9 e venerdì 10 maggio si è svolta a Massa, nella sala incontri della Curia vescovile, l’Assemblea diocesana del clero, convocata dal vescovo Giovanni per affrontare il tema delle Unità pastorali. Nel corso della prima giornata è intervenuto mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole e vicepresidente della CEI, che ha riportato l’esperienza della sua diocesi, dove da qualche tempo l’esperienza delle Unità pastorali ha preso il via.
“L’obiettivo – ha detto mons. Meini – è stato quello di realizzare una pastorale organica che facesse unità nel territorio, segno di una comunione e di una fede condivisa, perché la Chiesa è il luogo dove si passa dall’io al noi”. In questa direzione è stato sottolineato come Dio Padre, nel suo disegno di amore e benevolenza, abbia creato il mondo per tutti, in un’unica famiglia umana dove siamo chiamati a condividere la vita.

L'Assemblea del clero diocesano in seminario a Massa
L’Assemblea del clero diocesano in seminario a Massa

I cristiani, sacerdoti, religiosi e laici, è bene che si comportino dunque in modo degno della vocazione che hanno ricevuto, con uno stile di vita e di relazioni che esprima gesti di affetto, tolleranza e servizio reciproco. Il modo di essere del sacerdote deve rispecchiare un atteggiamento di ascolto orante degli altri perché è sempre il Signore che parla attraverso le persone che si incontrano.
Dal punto di vista teologico-pastorale, invece, il vescovo Mario ha fatto riferimento al documento dei vescovi italiani, pubblicato nel 2004 – “Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia” – che ai nn. 10-11 definisce la parrocchia in relazione al territorio in cui è inserita e al concetto di “pastorale integrata”, mettendo in evidenza il fatto che è passato il tempo in cui la parrocchia era autosufficiente.
Nel corso della giornata di venerdì, invece, il clero si è ritrovato per una occasione di confronto e di scambio di vedute, dove ciascuno ha potuto dire la propria, nell’ottica di un dialogo costruttivo e propositivo. Da notare, infine, la buona partecipazione dei sacerdoti e dei diaconi, in rappresentanza dei territori che prenderanno forma dall’esito di questo progetto.
“Le Unità pastorali – ha evidenziato il vescovo Giovanni – sono una scelta necessaria per dare una possibilità di rinnovamento alla pastorale in senso missionario”. (df)

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