Luca e Jules verso il ministero dell’ accolitato

Il conferimento sabato nella chiesa parrocchiale di San Giacomo a Licciana per le mani del vescovo Giovanni

22signanini_ganlakySabato 1 giugno, nella vigilia della solennità dell’Ascensione, il vescovo Giovanni conferirà il ministero dell’ accolitato a due giovani del nostro seminario diocesano: Luca Signanini e Jules Ganlaky. La celebrazione, che inizierà alle 20,30, avrà luogo nella parrocchia di San Giacomo a Licciana Nardi.
Luca Signanini, originario della parrocchia di Licciana, ha iniziato il suo cammino vivendo per i primi tre anni nel seminario di Pisa ed ha prestato servizio nella parrocchia di S. Pio X in Massa, nella cattedrale di Massa e, da quest’anno, anche ad Aulla.
Jules Ganlaky, classe 1986, originario del Benin, dopo una prima esperienza vocazionale nei Frati francescani dell’Immacolata, dal settembre 2014 è stato accolto nella “Fraternità San Filippo Neri” di Filetto.
Il ministero dell’accolitato è l’ultimo gradino del cammino formativo prima di ricevere l’ordine sacro. L’accolito è “istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. È, dunque, suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa Messa”. Il modo concreto in cui questo servizio liturgico avviene è specificato con esattezza nelle indicazioni date dai “Principi e norme per l’uso del Messale romano”.
Nel rito d’ingresso, se avviene una processione, l’accolito porta la croce e poi prende posto accanto al sacerdote e al diacono per aiutarli durante la celebrazione. In mancanza del diacono, spetta all’accolito disporre sull’altare corporale, purificatoio, calice e messale; aiuta il sacerdote a ricevere i doni e gli presenta pane e vino. Come ministro straordinario, può aiutare il sacerdote nella distribuzione della comunione al popolo, quando ve ne sia bisogno.
Infine, l’accolito aiuta nella purificazione dei vasi sacri: in mancanza del diacono, lui stesso li purifica, ma non all’altare: li porta alla credenza dove li purifica e li riordina. Inoltre, l’accolito può svolgere il suo ruolo in una adorazione eucaristica, in assenza di ministri ordinati: espone il SS. Sacramento e lo ripone al termine della preghiera, senza dare la benedizione.

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