Calcio: alla Pontremolese restano 270 minuti per dare un senso alla stagione

Prova solo accettabile con l’antagonista Lampo, anche se alla fine un risultato pieno sarebbe stato giusto per gli azzurri. Ora tre turni residui quasi equivalenti dove un passo falso potrebbe essere fatale per entrambe. Il Serricciolo perde l’occasione per riaprire i giochi, ma la sconfitta interna non stupisce più di tanto. Seconda in calando dove possiamo pensare solo a salvare il salvabile. Almeno in Terza regge il Barbarasco che tiene il passo per puntare ai play off.

La rosa della Pontremolese 2018-19
La rosa della Pontremolese 2018-19

Non serve davvero confessarlo, però neppure questa volta siamo andati allo stadio per assistere allo scontro diretto tra le due antagoniste della Promozione, preoccupati come sempre delle nostre coronarie già messe a dura prova qualche anno fa ed ancora in rodaggio. In effetti, è stato giusto così perché, alla lunga, per i più diversi motivi, sarebbe stato problematico reggere alla vicenda visto che, intanto, restava aperto il dilemma dello stadio quasi impraticabile in un’evenienza come quella di domenica, e poi l’immancabile stillicidio delle cose che sarebbero successe sul campo, tali certo da provocarci una naturale tachicardia. Il racconto a venire, puntuale ed esatto, perché verificato, ci ha detto come la Pontremolese abbia dominato a lungo la partita creando forse poche occasioni da rete, ma quanto sarebbe bastato per ottenere quanto avrebbe meritato, con un motivo dominante a lungo, ovvero il timore di perdere che per l’una e l’altra delle contendenti probabilmente avrebbe significato la fine di un sogno, al momento ancora tutto da coltivare. Peccato, però, perché se le carte restano quaranta, gli azzurri avrebbero avuto l’occasione per mettere un segno sulla situazione ed invece si sono fatti condizionare dalla logica reazione di un avversario che sapeva di potere contare solo sul gioco maschio perché tecnicamente è apparso nettamente inferiore. E, c’è solo da sperare che questo possa pesare su quanto avanza del torneo, ovvero tre sole giornate, guarda caso del tutto speculari perché le due protagoniste indiscusse della stagione dovranno contare su una sola opportunità casalinga e su due trasferte decisamente insidiose, quindi, alla fine, quasi certamente sarà forse la qualità a fare la differenza, anche se, in frangenti come questi, a volte, è più la voglia di vincere che determina le sorti piuttosto del tasso tecnico che, spesso, vale solo per fare divertire piuttosto che dare le soddisfazioni che meriterebbe. Insomma, per chi avesse sperato, come noi, che l’appuntamento di domenica scorsa potesse essere risolutivo, deve banalmente rimboccarsi le maniche e armarsi di santa pazienza perché tutti gli appuntamenti che ancora mancano alla conclusione della stagione potrebbero essere determinanti ed aprire a spiragli tutti da definire, senza scartare l’ipotesi dello scontro finale tra le due contendenti in campo neutro per decidere chi meriti il salto di qualità da subito per coronare nel modo più degno il centenario di fondazione che le accomuna. Per quanto ci riguarda, stiamo già provvedendo ad una reiterata serie di scongiuri di stampo medioevale per fare in modo che le sorti pendano a nostro favore, ma visti gli effetti dei social non è proprio detto che possano funzionare, quindi molto meglio mettersi in gruppo per sostenere la sorte, visto che al momento ci avanza solo quella, anche se, ovviamente contiamo soprattutto sulla qualità della squadra. Per il resto, fare cronaca diventa quasi avvilente e forse varrebbe la pena dare le dovute dimissioni piuttosto che insistere a confermare quanto detto in questi ultimi anni senza per altro avere un minimo riscontro in opposizione, al punto che, come sostiene qualcuno, ci viene da pensare che siano pochi a leggere queste note e soprattutto siano ignorate dagli interessati.

I tabellini delle nostre squadre
I tabellini delle nostre squadre

Per ora, però, teniamo duro per dire che il solito Serricciolo non prova neppure a smentirsi, nonostante la fiducia riposta nel mister Bertacchini e, nel momento davvero delicato del torneo, si permette di farsi infilare in casa da un incredibile Atletico Forte dei Marmi, mentre nel contempo la capolista River Pieve si faceva stritolare dal Ponte a Moriano, mettendo quindi su un piatto d’argento, la possibilità di ridurre le distanze e ridare un senso a quanto ancora avanza del torneo. Invece, discorso chiuso e sempre più palpabile la prospettiva dei play off dove però viene da pensare che gli aullesi cerchino di evitare lo scontro più facile con la quinta arrivata, mentre vadano a cercarsi il fresco per il letto per uscire rapidamente dai giochi ed evitare così anche la prospettiva di essere promossi di straforo. Dirvi che lo stavamo pensando fin dall’inizio sarebbe presuntuoso, però quanto sta accadendo sembra darci ragione, a meno di una chiara smentita che potrà venire solo nelle prossime tre giornate, tutte da leggere in chiave critica, anche se sinceramente sappiamo già bene che non saremo smentiti. Qualora andasse diversamente, pronti senza tema a fare il mea culpa. Passando oltre, incontriamo al solito la Seconda, ovvero quanto di più incommentabile ci venga proposto dal calcio nostrano che non sappiamo più come definire, se non un’inutile testimonianza della nostra bassezza generale, variamente documentabile. In concreto, per quanto riguarda le prospettive di crescita, conti già ampiamente chiusi perché l’Atl. Podenzana, come era prevedibile, visti i pregressi più o meno recenti, si è fatto strapazzare oltre il dovuto da una Filattierese in cerca di salvezza e di gloria e quindi ha banalmente accantonato ogni pretesa di dare un senso alla sua stagione. Se qualcuno avesse dubitato che le cose andassero diversamente ci telefoni che gli raccontiamo le storia per intero anche se non è basata se non su illazioni e su presunzioni derivate da un passato indiscutibile. Per il resto, tra una miseria e l’altra, fatta di riscontri che spesso non trovano una giustificazione logica, ma che per qualcuno forse significano qualcosa che non è alla nostra portata, arriviamo a prendere atto che, alla lunga, ci potrebbe anche succedere di vedere solo una delle nostre impegolata nella vicenda play out, ovvero quel Monti, all’inizio accreditato di chissà quali grandezze, alla fine, forse destinato a quella Terza che qualcuno, farebbe bene a chiudere per evitare le solite figure barbine che ci stanno travolgendo da almeno cinque anni, ma senza che nessuno se ne vergogni, anzi più che mai in grado di andare in giro a vantare di essere al vertice di tanta tristezza. Da dove comunque ricaviamo che almeno il Barbarasco sta tenendo il passo per azzardare la carta play off, da cui potrebbe venire una delle possibili soddisfazioni di stagione, anche se nei fatti abbastanza remota, vista la concorrenza. I tresanini di fatto restano consapevoli che almeno la faccia deve essere salvata e che a loro compete quanto necessario per non rendere ancora più amaro quanto sta accadendo a livello di categorie. Se poi alla fine non riusciranno a prevalere per lo meno avranno dimostrato di averci provato. Così come conforta la grande voglia di esserci del ValliZeri che, nonostante la prospettiva di non potere raccogliere niente da questa nuova esperienza, se non la soddisfazione di divertirsi, si sta permettendo performances di tutto interesse a suon di goal per recuperare quel senso di spettacolarità che la Terza sembrava avere perso.

Luciano Bertocchi

Risultati, classifiche e prossimi turni dei campionati locali
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