Donne lunigianesi protagoniste della storia: conferenza di Egidio Banti

Ad Aulla nell’assemblea degli Amici di S. Caprasio

Il pubblico che ha affollato la sala capitolare in San Caprasio
Il pubblico che ha affollato la sala capitolare in San Caprasio

Di Zita da Succisa, Alagia Fieschi da Giovagallo, Annetta Malaspina dalla Bastia, Virginia contessa di Castiglione e di tante altre donne di Lunigiana protagoniste della grande storia ha parlato il prof. Egidio Banti sabato scorso, 2 marzo, ad Aulla nella sala capitolare di san Caprasio in occasione dell’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Amici di San Caprasio.
Banti è partito dalle donne dell’antica città di Luni che erano già organizzate in una sorta di consorteria, segno della considerazione che avevano nell’ambito cittadino.

Egidio Banti
Egidio Banti

Nel 1200 si affaccia alla storia S. Zita, originaria di Succisa, che è stata la prima donna di origine popolare (era una domestica), già subito dopo la morte, considerata santa dal popolo lucchese e molto onorata dai Malaspina che la citavano neegli Statuti. Dante nella Divina Commedia, pochi anni dopo la sua mort,e la ricorderà citando “gli anziani di Santa Zita”: ai potenti lucchesi va il disprezzo del poeta e la santità di Zita in qualche modo riscatta il suo popolo.
Nel castello di Giovagallo, sposa di Moroello “vapor di Val di Magra”, quasi certamente la nobile Alagia dei conti Fieschi di Lavagna incontrò Dante che le riservò delicate parole. Più intriganti e scabrose furono le vicende di Annetta e Virginia: Annetta era figlia dei marchesi di Mulazzo andata in sposa al marchese della Bastia, cresciuta alla corte di Parma, amata dall’abate Vincenzo Monti e inviata alla corte di Francia con lo scopo di spodestare la Pompadour, favorita del Re.
Notissima è la vicenda di Virginia contessa di Castiglione, donna di straordinaria bellezza, protagonista della vita mondana e politica parigina, secondo una tradizione controversa sarebbe stata inviata in “missione”presso l’imperatore francese e a lei si dovrebbe l’appoggio francese alle guerre risorgimentali.

Annunciate alcune delle iniziative del 2019: si comincia sabato 9 marzo

La facciata dell'abbazia di San Caprasio
La facciata dell’abbazia di San Caprasio

Già in questo mese di marzo sono previste altre due conferenze: sabato 9, alle 15 Emilia Petacco terrà una conferenza su “Storie di donne nei registri civili e criminali lunigianesi tra il XVI e il XIX secolo”; sarà poi inaugurata la mostra dedicata ad Enzo Dadà dal titolo “Orizzonti”, che raccoglie tele dipinte tra il 1974 ed il 2014, scelte tenendo conto di tre filoni tipici della sua pittura: i fiori, i paesaggi il mare. Sabato 16 ci sarà l’incontro con Maddalena Baldini e il suo fortunato libro “Storia di una degustatrice astemia” con prefazione di Luca Liguori. Tra le iniziative del 2019 torneranno le ormai tradizionali Notti dell’Archeologia ed è prevista una piccola stagione musicale e letteraria in notturna, nel chiostro-giardino di san Caprasio. Intanto a giugno si indagherà all’interno della torre bizantina per cercare conferme alla sua sorprendente datazione.

In occasione della conferenza gli Amici di San Caprasio hanno tenuto l’annuale affollata assemblea con il rinnovamento del tesseramento e la presentazione dei programmi di attività per il 2019: è stato sottolineata la collaborazione con le associazioni culturali lunigianesi e le nuove iniziative previste per quest’anno che prevedono, tra l’altro, oltre ai tradizionali incontri con l’autore per la presentazione di libri, la ripresa delle visite guidate nei paesi della Lunigiana.
Nel corso dell’assemblea è stata salutata la nuova presidente dell’associazione, la dottoressa Lorella Giuli, che subentra a don Giovanni Perini eletto per acclamazione presidente onorario.

(Riccardo Boggi)

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