Il percorso per l’approvazione del Piano Strutturale Intercomunale

Sono iniziati una serie di incontri per la definizione di questo strumento urbanistico che coinvolge l’Unione di Comuni

Un momento del primo incontro sul Piano strutturale Intercomunale che si è tenuto ad Aulla
Un momento del primo incontro sul Piano strutturale Intercomunale che si è tenuto ad Aulla

Sono iniziati recentemente una serie di incontri pubblici per presentare il Piano Strutturale Intercomunale (PSI) dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, lo strumento di pianificazione territoriale, previsto dalla Legge Urbanistica Regionale Toscana, che serve a rappresentare lo stato attuale del territorio, dell’ambiente, del paesaggio e degli insediamenti, individuare e valorizzare le risorse ambientali, economiche, storiche e sociali del territorio, e a definire le strategie di sviluppo sostenibile dell’area. Con tale atto i Comuni, individuate le risorse ‘naturali’ ed ‘essenziali’ presenti nel proprio territorio, definiscono i principi e le strategie per la loro salvaguardia, il loro sviluppo e la loro valorizzazione, dettando indirizzi e prescrizioni per la pianificazione operativa e di dettaglio. Il Piano Strutturale Intercomunale è il luogo di incontro, armonizzazione ed interrelazione con la strumentazione urbanistica sovraordinata (P.I.T. regionale e P.T.C. provinciale), e svolge un ruolo importante nell’indirizzare e coordinare i diversi strumenti di pianificazione e un ruolo fondamentale per la programmazione operativa (ex Regolamento Urbanistico ora Piano Operativo, Programma Integrato di Intervento, Piani Attuativi, Piani di Settore). In particolare sono quattro i punti al centro dell’azione del Piano: la razionalizzazione del sistema infrastrutturale e della mobilità, al fine di migliorare il livello di accessibilità; l’attivazione di sinergie per il recupero e la riqualificazione dei sistemi insediativi e per la valorizzazione del territorio rurale; la razionalizzazione e riqualificazione del sistema artigianale e industriale; previsione di forme di perequazione territoriale. Gli incontri pubblici rappresentano l’occasione per presentare i contenuti del PSI in via di redazione e raccogliere spunti, proposte e idee per l’individuazione e la valorizzazione degli elementi che caratterizzano il territorio e l’identità della Lunigiana. I risultati degli incontri potranno andare ad integrare i contenuti conoscitivi e progettuali del piano. Infatti chiunque può prenderne visione, presentando le osservazioni che ritenga opportune. Le osservazioni, da redigere utilizzando anche il modulo fac-simile scaricabile dal sito dell’Unione di Comuni, dovranno pervenire all’ente stesso. Sono coinvolti tutti i comuni lunigianesi (ad eccezione di Pontremoli in quanto fuori dall’Unione di Comuni) ed il percorso di compilazione, prevede ora la fase di confronto con la cittadinanza. Verranno quindi decise quali osservazioni eventualmente accogliere, dopo la modifica si dovrebbe quindi passare all’approvazione del Piano. A questo punto ci sarà un’ulteriore fase di 60 giorni per eventuali nuove osservazioni. Dopo il Piano verrà quindi trasmesso in via definitiva alla “Conferenza Paesaggistica” ai fini della verifica di conformità e il PSI verrà definitivamente approvato ed acquisterà efficacia dalla sua pubblicazione sul BURT regionale. Il Piano Strutturale, una volta approvato, è valido a tempo indeterminato, non decide dove e quando agire sul territorio, ma detta invece le disposizioni per la formazione dei singoli Piani Operativi Comunali.

I prossimi incontri

Proseguono gli incontri pubblici sul piano strutturale intercomunale: venerdì 1 febbraio alle 15 al castello di Terrarossa laboratorio partecipativo e infine venerdì 22 febbraio alle ore 15 nella sala consiliare del Convento degli Agostiniani a Fivizzano incontro di restituzione. Per informazioni: www.unionedicomunimontanalunigiana.it/psi/.

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