Da Filattiera una nuova Stele per il museo del Piagnaro

Grazie al progetto ideato dal Rotary Lunigiana e alla sensibilità dei proprietari, una stele murata in una casa di Caprio è stata sostituita con una copia

Immagine della stele murata in una casa di Caprio
Immagine della stele murata in una casa di Caprio

La Lunigiana è certo una terra dove le tracce di culto preistorico e pagano s’innestano visibilmente nel culto cristiano. Un quarto di tutti i ritrovamenti di statue-stele hanno infatti, direttamente o indirettamente, a che vedere con luoghi di culto ancora attuali, dalle Pievi (7 stele a S. Stefano di Sorano, presso Filattiera), alle chiesette rurali (stele di Gigliana, Càmpoli) e alle maestà (Scorcètoli), senza dimenticare il numero cospicuo di quelle recuperate sul luogo degli attuali cimiteri (Monti di Licciana, Canossa, Treschietto), antichi monasteri (S. Benedetto di Talavorno) o santuari di valico (3 stele all’eremo della Madonna del Soccorso di Minucciano, tra Lunigiana e Garfagnana). In quest’ambito una particolare curiosità ha destato la testa segnalata nel 1995 da Germano Cavalli in una casa antica del borgo di Caprio, presso Filattiera.

Il prof. Sergio Cervietti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, qui intento a fotografare, è uno degli esecutori del calco che sostituirà l'originale
Il prof. Sergio Cervietti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, qui intento a fotografare, è uno degli esecutori del calco che sostituirà l’originale
Il dott. Franco Cecchi, già capo-restauratore della Soprintendenza Archeologica della Toscana, qui impegnato in un consolidamento della testa prima dell'asportazione
Il dott. Franco Cecchi, già capo-restauratore della Soprintendenza Archeologica della Toscana, qui impegnato in un consolidamento della testa prima dell’asportazione

Si tratta di una testa di stele del Gruppo B dell’Ambrosi, databile al più tardi alla piena età del Rame (metà III millennio a.C.), sul cui volto, evidentemente per allontanarne possibili influenze pagane, è stato inciso un monte Calvario, con tanto di croce sul colle più alto. è possibile che quest’intervento sia avvenuto all’atto di inserire la testa nella muratura, ma non può essere esclusa una sua esecuzione anche precedente, forse non anteriore ai secoli XVII-XVIII. Grazie al progetto di salvaguardia promosso dal Rotary Lunigiana, con la collaborazione fattiva del sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni, del direttore del Museo delle Stele, Angelo Ghiretti, della Soprintendenza di Lucca-Massa, la stele è stata ora sostituita con una copia identica, per consentire all’originale di essere tolto alle intemperie ed esposto nel nostro museo delle stele. L’operazione è stata possibile grazie alla lungimiranza dei legittimi proprietari, la famiglia Dueblin di Basilea, che ha acconsentito di donarla allo Stato. Questo è il primo esito del progetto Rotary Lunigiana diretto alla salvaguardia delle stele conservate ancora all’aperto. A breve anche la stele di Càmpoli, per la quale già si possiede autorizzazione al recupero, verrà sostituita con copia identica. (a.g.)

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