A Fivizzano domenica 9 settembre la Giornata per la custodia del creato

33custodia_creatoCome già annunciato, domenica 9 settembre si celebra in diocesi la 13.ma Giornata per la Custodia del Creato, l’iniziativa della Chiesa Italiana, intitolata quest’anno, “Coltivare l’alleanza con la terra”.
L’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, in collaborazione con Coldiretti, ha organizzato un incontro pubblico fissato a partire dalle ore 15 nella sala del Convento degli Agostiniani a Fivizzano. Questi gli interventi in programma.
Inizierà Vincenzo Tongiani, presidente dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio, con un intervento sul tema della economia sostenibile.
Sarà poi il turno di Maurizio Fantini, direttore di Coldiretti di Massa Carrara – che parlerà dei mutamenti climatici, cause e rimedi – e di don Pietro Pratolongo, preside della Scuola diocesana di formazione teologico pastorale, con una relazione dal titolo “Custodire il creato”.
Infine, Stefano Masini, responsabile nazionale di Coldiretti per l’Area Ambiente parlerà di economia circolare.
L’incontro sarà concluso dall’intervento del vescovo, mons. Santucci, che alle ore 18, celebrerà la S. Messa nella chiesa parrocchiale di Fivizzano.

Il tema, “Coltivare l’alleanza con la terra”, ci propone una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità. Per questo, papa Francesco ricorda che “la pace interiore delle persone è molto legata alla cura dell’ecologia e al bene comune, perché, autenticamente vissuta, si riflette in uno stile di vita equilibrato unito a una capacità di stupore che conduce alla profondità della vita” (Laudato Si’, n.225). Occorre perciò anche dare fondamento a tale attenzione, inserendola sistematicamente nei corsi di formazione per tutti coloro che esercitano responsabilità nella comunità ecclesiale.

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