Campanella speciale per gli studenti dell’Alberghiero “Pacinotti”
La facciata del nuovo istituto alberghiero(foto Massimo Pasquali)
La facciata del nuovo istituto alberghiero(foto Massimo Pasquali)

II17 settembre, per oltre mezzo milione di studenti toscani è suonata la campanella d’inizio anno 2018-2019. Per gli alunni dell’Istituto Alberghiero “Pacinotti” di Bagnone, però, il suono d’inizio è stato speciale. Un “battesimo” di euforia per un sogno divenuto realtà in quanto il nuovo edificio, situato in località Grottò, ha tutte le caratteristiche per essere definito all’avanguardia con il valore aggiunto della totale sicurezza in caso di scosse sismiche. C’erano genitori, docenti (purtroppo non ancora al completo per la consueta giostra delle assunzioni), la dirigente Lucia Baracchini, il sindaco Carletto Marconi: tutti in attesa di mettere piede nell’agognata struttura. Ma c’erano soprattutto loro: i ragazzi, primi utenti. Occhi sgranati per cogliere la bellezza di ogni particolare, con l’entusiasmo di poter aumentare le loro conoscenze in spazi idonei studiati e predisposti per le varie esigenze culturali e professionali.

Un'aula del nuovo istituto alberghiero (foto Massimo Pasquali)
Un’aula del nuovo istituto alberghiero (foto Massimo Pasquali)

I lavori erano iniziati a fine 2015 con la promessa, del tutto rispettata, di aprire i battenti in questo mese di settembre. A coordinare la mole di lavoro, in parte ancora in corso, l’ingegner Carlo Bertolini che ha proficuamente collaborato con un team di esperti. L’enorme fabbricato in legno, grazie ad un modernissimo impianto fotovoltaico installato sul tetto, sfrutta le energie rinnovabili, compresa la geotermia, evitando l’utilizzo del gas per il riscaldamento, concepito a pavimento. Aule spaziose e luminose con ampie vetrate che permettono alla luce naturale di filtrare e nel contempo di ammirare scorci di paesaggio simili a cartoline. Le cucine sono state rigorosamente pensate e progettate secondo le indicazioni dei docenti che ben conoscono le esigenze dei progetti didattico-formativi. Il colore dà alla sala pranzo, al ristorante didattico, all’angolo bar un tocco di eleganza e di raffinatezza che riempie gli occhi e sollecita tutti gli operatori scolastici ad operare con maggiore passione poiché il bello non è solo questione di estetica ma anche di sensibilità e creatività. I laboratori, in fase di completamento, saranno dotati di uno schermo “touch screen” che permetterà, tramite collegamento con i tablet di sala, di elencare gli ordini raccolti, consentendo agli aspiranti chef un servizio super rapido.

Primo giorno di scuola apre l'anno scolastico nella nuova struttura fiore all'occhiello del comune lunigianese (foto Massimo Pasquali)
Primo giorno di scuola apre l’anno scolastico nella nuova struttura fiore all’occhiello del comune lunigianese (foto Massimo Pasquali)

Il costo complessivo della scuola supera i tre milioni di euro. Il primo finanziamento, legato alla delocalizzazione del vecchio polo scolastico, era stato di 1 milione ed ottocentomila euro. In seguito al bando del Miur sono arrivati altri fondi per un totale di un milione e quattrocentomila euro. “È una scuola – ha detto il sindaco Marconi – che non è solo di Bagnone. È fiore all’occhiello e patrimonio della intera Lunigiana. Un istituto in crescita, che conta oltre 200 studenti. Quest’anno ne sono entrati 41, garantendo la formazione di due classi prime. Un esempio da imitare per offrire opportunità di crescita professionale qualificata, oggi indispensabile”. La dirigente Baracchini ha espresso perplessità per quanto concerne la mancanza della palestra – attualmente in comune con la sede bagnonese dell’Istituto “Baracchini” – e i trasporti: gli orari delle lezioni, infatti, non coincidono con quelle delle corse effettuate dai pullman per cui si può prevedere che affioreranno disguidi non di poco conto. La quadratura del cerchio, si sa, non è facile. Intanto, auguriamo a tutti gli interessati un anno proficuo, ricordano a coloro che sono “nella stanza dei bottoni” che la Scuola è fatta per i ragazzi. Guai a deluderli e a non rispettare il valore indicibile della loro dignità. Anche con i dovuti edifici a norma. Ivana Fornesi