Dal 1572 a Fivizzano la Disfida degli Arcieri di Terra e di Corte

Domenica 8 luglio la 48.ma edizione: nella prima Torello da Turano non fallì un colpo, risultando determinante per la vittoria di Verrucola

Fivizzano - Disfida arcieri 2017Fu il quartiere Verrucola a vincere la prima documentata Disfida, avvenuta il 6 agosto del 1572, come riferisce un cronista del tempo, frate Tommaso da Fivizzano, in un documento ricopiato e tramandato da un anonimo del XVIII secolo. Verrucola era uno dei rioni della Corte, che comprendeva i 26 “villaggi” che attorniavano, e attorniano, Fivizzano, da sola indicata col nome di Terra. Poi un lungo oblio, fino al 1971, quando la Pro loco e l’Accademia degli Imperfetti la riportarono in vita, seguendo le antiche modalità di svolgimento, con i quattro quartieri di Corte, (Verrucola, Guardia, Fittadisio, Montechiaro) a sfidarsi e a sfidare la Terra.
Anche oggi i contendenti partecipano con “cinque armi”, ognuno dei quali ha a disposizione cinque tiri con l’arco verso un bersaglio fisso, posto ad una distanza di “50 braccia”.
Nel 1572 era in legno e Torello da Turano non fallì un colpo, risultando determinante per la vittoria di Verrucola. L’ultima edizione, quella del 2017 è stata vinta, per la terza volta consecutiva, da Montechiaro (Mazzola, Spicciano, Terenzano, Turlago).
Fivizzano - Disfida arcieri 2017La prossima, la 48.ma, si celebrerà domenica 8 luglio, a partire dalle ore 20, 30 in piazza Medicea – ufficialmente Vittorio Emanuele III – al tempo della prima disfida piazza Maggiore, ancora prima “Sub ulmo”. L’evento è collegato e preceduto da riti e feste che si ripetono ogni anno e che vedono la partecipazione di numerose persone: la più attesa è la benedizione del palio, opera di un artista locale ogni anno diverso, ad opera di mons. Vescovo, nel giorno della ricorrenza del patrono, la Madonna di Reggio.
Alcuni giorni dopo il rione vincitore espone il trofeo della vittoria, il palio, conquistato l’anno prima, in piazza del Marzocco. Il trofeo del 2018 sarà una creazione dell’artista Beatrice Donìn, una mostra delle cui opere è già stata ospitata e molto apprezzata presso la biblioteca “Gerini”.
Molto frequentate sono anche le cene in piazza o nelle strade del centro storico, allietate da ricchi menù di prodotti locali e da coreografie di saltimbanchi, sbandieratori, mangiafuoco e dai tamburini e dalle chiarine del Gruppo storico, che è l’organizzatore della manifestazione, che vedrà la presenza del sindaco Paolo Grassi e di altre personalità politiche ed istituzionali, come da tradizione. Alla prima partecipò il Magnifico Capitano del Granducato di Toscana, Bartolomeo Babbi, che assistette anche alla rassegna delle Bande per la conta dei gruppi di coscrizione militare, che dovevano essere garantiti a Firenze. A fine secolo le milizie vennero sostituite con una somma di denaro.
Come sempre sarà competizione vera, che inizierà già nelle gare per la conquista delle piazzole di tiro, e di alto livello, perché la scuola arcieri di Fivizzano ha sempre sfornato giovani di valore assoluto, come hanno dimostrato e continuano a dimostrare i successi ottenuti in tutti i campionati cui hanno partecipato, nazionali ed internazionali, a partire da quello mondiale vinto alcuni anni fa da Alessandro Gaudenti, recentemente insignito della cittadinanza benemerita.
Da non perdere, infine, il corteo storico che precede la gara: ha inizio da quella che era piazza del Campo – ora piazza Garibaldi – e arriverà in piazza Medicea. È aperto dal Magnifico Capitano e dalla scorta degli Armigeri, seguiti dal Priore, dal corteggio della nobiltà cittadina, dai popolari e dal Gruppo Storico, tutti in abiti cinquecenteschi.

Andreino Fabiani

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