A Massa la sfida ora è tra Volpi (34%) e Persiani (28%)

Amministrative: Ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra, risultato deludente per la grillina Luana Pascucci

Panorama della città di Massa
Panorama della città di Massa

A Massa ci sarà bisogno del ballottaggio del 24 maggio per conoscere il nome del nuovo sindaco. La contesa per la poltrona di primo cittadino ritorna quella “classica” con il candidato di centrosinistra, il sindaco uscente Alessandro Volpi (33,94%), che si contrapporrà a Francesco Persiani (28,18%) che guida la coalizione di centrodestra. Forse il risultato più pronosticato della vigilia, anche se in molti credevano che la candidata del Movimento 5 Stelle, Luana Pascucci, (ferma al 15,05%, ben al di sotto delle attese) potesse inserirsi in maniera più incisiva nella disputa.

Andando ai due candidati che si giocheranno il ballottaggio, è chiaro che, al momento, quello che più appagato è lo sfidante Persiani che vede la possibilità di incrinare un dominio, quello del centrosinistra, mai messo in discussione in quel comune. Del resto la fase storica sembra favorire chi vuole togliere l’etichetta di “provincia rossa” a Massa Carrara, che già ora presenta Carrara con un sindaco grillino e diversi comuni lunigianesi amministrati dal centrodestra. “Quello che è uscito dalle urne – sottolinea a questo proposito l’avvocato Persiani – è un dato molto importante, sia a livello personale che a livello di coalizione: abbiamo lavorato insieme e quello che mi prefiggo da ora al ballottaggio è vivere ancora di più la città, incontrare, se possibile, ancora più elettori che hanno voglia di riprendersi Massa e di condividere il nostro progetto di rinnovamento”. Un centrodestra a forte trazione leghista (il partito di Salvini raccoglie il 10%) mentre quasi scompare Forza Italia (3,5%), superata sia da Fratelli d’Italia (4%) che dalla lista Civica di appoggio a Persiani (7,6%).

Il dettaglio dei risultati dei dieci candidati a sindaco
Il dettaglio dei risultati dei dieci candidati a sindaco

Nel campo del centrosinistra c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e sottolinea che la coalizione ha aumentato di dieci punti percentuali il proprio consenso rispetto alle recenti elezioni politiche, ma resta il dato negativo, forte ed emblematico, del confronto con le ultime amministrative di cinque anni fa, quando Volpi chiudeva la pratica al primo turno con il 54% dei consensi. Il sindaco uscente è comunque ottimista: “Il dato vede un Pd in recupero rispetto alle politiche invertendo un trend negativo. Certo, si è perso rispetto al 2103 ma questa è tutta un’altra stagione politica con la crescita dei 5 Stelle e soprattutto con il successo della Lega e della destra”. Guardando il voto delle singole liste, il Pd ritorna primo partito di Massa con il 16,7%, prendendosi il ruolo di capofila di una coalizione composta da altre sei liste. Come detto, deludente il risultato del M5S (il voto alla lista è stato del 13,1%) soprattutto se confrontato con l’exploit del 4 marzo scorso, quando i grillini divennero il primo partito della città toccando quota 30%. Buono, ma non eccezionale, il risultato dell’altra grande incognita di queste amministrative, la candidatura civica dell’avvocato Sergio Menchini, che ha ottenuto il 13%. Da qui in poi per gli altri sei candidati c’è un vero proprio salto verso il basso, con percentuali sotto quota 5%. Ha ottenuto il 3,6% Nicola Cavazzuti di Potere al Popolo, il 2% Francesco Mangiaracina (Casa Pound), l’1,9% Lorenzo Pascucci (Massa Libera), lo 0,8% Marco Bondielli (Partito Comunista), lo 0,7% Pierpaolo Bertilorenzi (Punto Zero) e lo 0,6% Andrea Biagioni (Area 2018). Si riparte, quindi, con la fase delle alleanze e degli apparentamenti in vista del ballottaggio. Volpi corteggia soprattutto l’elettorato grillino (anche se la Pascucci sembra aver chiuso ogni porta al dialogo con i due contendenti) con il M5S che in provincia ha portato avanti istanze care alla sinistra, mentre strizza l’occhio agli elettori del “civico” Menchini il candidato del centrodestra. Dal canto loro quasi tutti i candidati “civici” hanno dichiarato di attendere un confronto con i due potenziali sindaci per dare poi un’indicazione di voto ai loro elettori. “Per trovare convergenze sui temi e sui programmi” è il leitmotiv comune, anche se in tanti malignano pensando che in realtà si discuterà soprattutto di posti da assegnare in giunta ed in consiglio comunale. (r.s.)

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