Virgoletta in festa in onore dei Corpi Santi

Il vescovo Alberto Silvani ha celebrato la S. Messa solenne

20corpi_santi_virgoletta2018aOgni anno, la seconda domenica di maggio, Virgoletta si anima per celebrare la festa dei Corpi Santi. Queste preziose reliquie – frammenti delle spoglie di alcuni martiri, uccisi a Roma durante le persecuzioni dei primi secoli del Cristianesimo – dimorano nella chiesa parrocchiale del paese dal lontano 1666.
All’epoca il sacerdote Mattia Dalla Porta, di origini virgolettesi, era il canonico della chiesa di Santa Maria dei Martiri a Roma (oggi Pantheon) e il nipote Gabriele, per realizzare il desiderio dello zio, donò al borgo lunigianese i Corpi Santi. Un lascito importante, che dimostra in modo tangibile l’attaccamento del religioso alla sua terra e che rinvigorisce da secoli la fede di questa comunità.
Concluso il triduo di preparazione, la mattina di domenica 13 la chiesa era gremita di fedeli per la messa solenne celebrata da mons. Alberto Silvani. Il vescovo di Volterra, che torna nella sua Virgoletta ogni volta che gli impegni pastorali glielo consentono, ha riflettuto sulle ricorrenze che si sono felicemente sovrapposte nella stessa giornata di festa: l’anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima, l’Ascensione di Gesù e la festa dei Corpi Santi.
“Cristo, prima di ascendere al cielo, ha raccomandato agli apostoli di diffondere il suo messaggio e non esiste una frattura tra la loro fede e la nostra! – ha sottolineato mons. Silvani nell’omelia – Attraverso il ricordo dei santi festeggiamo la tradizione e ripercorriamo duemila anni di storia, ma una visione statica sarebbe dannosa: ogni generazione affronta problemi peculiari e la Chiesa deve stare al passo con i tempi. Abbiamo bisogno di persone coraggiose, di giovani che si rimboccano le maniche. Dobbiamo agire, ricordando che il Signore cammina con noi per le strade del mondo e la memoria dei nostri martiri ci accompagna.”
Non è mancato il riferimento alla festa della mamma, per omaggiare la figura chiave del percorso di crescita di ogni persona.
Alle quattro del pomeriggio, i fedeli si sono ritrovati per il canto del Vespro e la tradizionale processione lungo le vie del paese. Al termine della celebrazione, il parroco don Giovanni Barbieri ha preso la parola per ringraziare il coro della parrocchia, le signore che ogni settimana puliscono la chiesa e preparano le giornate di festa, gli uomini che portano le statue in processione e i sacerdoti, i diaconi e gli accoliti che permettono di dare maggior solennità alle funzioni liturgiche.
La giornata si è conclusa con un festoso rinfresco all’insegna della convivialità.

Ilaria Tonini

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