“Sul ‘da Vinci’ mancano ancora i risultati delle analisi dell’Asl”

Il comitato genitori dello Scientifico di Villafranca tiene accesa l’attenzione sui problemi legati alle infiltrazioni nell’edificio

Gli studenti protestano di fronte alla sede del "da Vinci" di Villafranca
La protesta inscenata nelle settimane scorse dagli studenti davanti alla sede del “da Vinci” di Villafranca

“Parliamoci chiaro, per il momento non sono ancora disponibili le risultanze delle analisi effettuate nei giorni scorsi dall’Asl. Quelle con cui, un po’ frettolosamente, anche importanti personaggi politici ed istituzionali, stanno provando a tranquillizzare tutti sono in realtà i risultati di analisi effettuate da laboratori privati”. Non usa mezzi termini una rappresentante dei genitori dei liceo “da Vinci” di Villafranca nel sostenere che la vicenda che coinvolge la struttura scolastica sia tutt’altro che alla parola fine. Una questione che, lo ricordiamo, ha avuto inizio qualche mese fa quando nell’edificio erano state riscontrate delle vistose infiltrazioni d’acqua piovana che hanno causato danni al primo piano e all’ingresso dell’edificio con il distacco di un pannello. Un fatto che lascia perplessi, specie pensando che si sta parlando di una struttura completamente nuova, e che aveva convinto qualche genitore, e soprattutto gli studenti, ad inscenare una protesta davanti all’entrata dell’edificio. Secondo i genitori il fatto che piova nella scuola è un fatto grave, ma non sarebbe quello il cuore del problema e dell’attenzione su cui si devono porre i riflettori: “Le infiltrazioni, sostengono, hanno dato origine a cattivi odori nelle aree interessate”. Miasmi dalla persistenza particolare: “Non il classico odore di muffa; sembrerebbe più un qualcosa di chimico e quindi potenzialmente dannoso per i ragazzi e per chi frequenta la scuola”. Per questo, sottolineano, c’è bisogno di effettuare delle analisi al più presto. “Andrebbero bene anche quelle effettuate dal laboratorio privato (che in realtà ne ha già effettuate due, una a dicembre all’indomani delle prime infiltrazioni ed una poco dopo la protesta degli studenti) ma sono stati raccolti pochi campioni dei materiali fuoriusciti e le analisi non possono essere considerate indicative”.

Gli studenti protestano di fronte alla sede del "da Vinci" di Villafranca (foto Massimo Pasquali)
Un altro momento della protesta (foto Massimo Pasquali)

Proprio in questi giorni, lunedì scorso per la precisione, l’Asl ha iniziato ad effettuare la propria campionatura che durerà per una settimana. Poi il materiale raccolto verrà analizzato per una tempistica di circa due settimane. Per comprendere con chiarezza la causa della quanto meno incresciosa situazione verificatasi, i genitori chiedono poi “una relazione e una perizia tecnica del responsabile dei lavori del cantiere attivato nella parte di edificio ancora da completare e un resoconto del responsabile per la sicurezza dell’Istituto sui fatti accaduti negli ultimi mesi relativamente alle infiltrazioni, sulle eventuali successive segnalazioni, e sugli interventi messi in essere da parte degli enti preposti”. Intanto anche il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, è intervenuto sulla vicenda provando a rassicura gli animi: “La struttura è sicura, non c’è stato nessun crollo ma solo il distacco di un pannello di un controsoffitto”. Rispetto agli odori, “le analisi forniteci dal Comune sulla zona utilizzata attualmente dalla scuola, non hanno evidenziato problematiche. Rimangono chiuse, a titolo precauzionale, un’aula e una porzione di corridoio”. Il messaggio del presidente va certo nell’ottica di tranquillizzare e minimizzare, un atteggiamento comprensibile. Bisogna però anche ammettere che infiltrazioni di acqua piovana in una struttura di così recente costruzione dovrebbero fare riferimento a qualche responsabilità, altrimenti si può capire la sensazione di presa in giro e di spreco di denaro pubblico che agita genitori, studenti… e non solo. (r.s.)