Fivizzano: scontro sulla poca diminuzione della TARI per gli esercizi senza slot machine

Consiglio comunale: generale consenso per l’inizio dei lavori alle frane “storiche”

Immagine di repertorio di alcune slot machine
Immagine di repertorio di alcune slot machine

La riduzione della TARI del 60% per gli esercizi commerciali che avessero dismesso le slot machine o i video poker e del 20% per quelli che non le avevano mai utilizzate era sembrato un buon provvedimento dell’Amministrazione di Fivizzano per far fronte al grave problema della cosiddetta ludopatia, la “malattia” del gioco, che anche nel territorio comunale ha contagiato molte persone. Pur condividendo il principio, i consiglieri della lista “Cambiamo adesso” – Domenichelli, Gia, Pinelli – nei loro interventi in Consiglio Comunale hanno voluto rimarcare che si poteva fare di più e meglio ed hanno presentato la proposta – poi bocciata dalla maggioranza – di innalzare al 60% la riduzione della bolletta della spazzatura per tutti gli esercenti, compresi quelli che, pur potendo, non hanno istallato slot machine. “Troppo poco il 20% – è stata la motivazione – rispetto ai possibili guadagni prodotti dai video giochi, per non fare apparire la modifica del regolamento Tari un semplice spot politico”. Pronta è stata la replica del capogruppo di maggioranza, Claudio Ricciardi, che accusa la Lista Civica di “ipocrisia e demagogia”, in quanto avrebbe potuto fare le stesse osservazioni in sede di commissione, che era stata convocata per discutere di questo argomento e che è presieduta da un suo rappresentante. Il fatto di non aver ritirato l’emendamento, per rinnovare la discussione in commissione e, in quella sede, ricercare convergenze su una nuova proposta, dimostrerebbe che la Lista è già scesa in “campagna elettorale”. Al di là delle polemiche, è importante, sottolinea Ricciardi, che “la problematica sia stata portata al centro dell’attenzione generale”.

L'arrivo dell'assessore Saccardi all'ospedale di Fivizzano (foto Massimo Pasquali)
La visita dell’assessore Saccardi all’ospedale di Fivizzano (foto Massimo Pasquali)

Assai polemico, invece, è stato l’intervento dei consiglieri di “Cambiamo Adesso” in merito alle promesse, ad oggi mancate, dell’assessora regionale Stefania Saccardi: in un incontro tenuto a Fivizzano alcuni mesi fa aveva ritenuto possibile prevedere la presenza di un medico o di un infermiere a bordo delle ambulanze per i trasporti assistiti e del medico per le chiamate d’emergenza, per non far ricadere troppe responsabilità sui volontari. Qualche riserva, invece, era stata manifestata, da parte dell’assessora, per l’anestesista in ospedale a copertura delle 24 ore. Alla Saccardi, in uno scritto inviatole in Regione, viene rimproverato il suo lungo silenzio su quelle problematiche che, secondo altri, sarebbero già in gran parte superate dai servizi in atto.

Rimane da registrare una unanime soddisfazione per l’annuncio, seguito dall’installazione del cantiere, dell’inizio dei lavori, nei prossimi giorni, alle frane sulla provinciale che da Piandimolino porta a Mezzana. La più impegnativa da affrontare è quella nei pressi di Folegnano, ma i lavori, per un importo complessivo superiore ai 250mila euro, riguardano anche altre due frane. Dei problemi di questa strada e dei ritardi nell’affrontarli si erano interessate sia la Lega, con un paio di sopralluoghi, che la Lista Civica con un documento, ma erano stati seguiti con cura anche dall’assessore provinciale Carletto Marconi, in particolare per affrettare l’iter burocratico, su sollecitazione del sindaco Paolo Grassi. Nonostante tutto, sono passati anni di disagi prima di giungere all’esecuzione dei lavori, che la popolazione spera siano completati in tempi ragionevoli.

Andreino Fabiani

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