Grosse novità per la linea ferroviaria Aulla-Lucca

Firmato un protocollo di intesa per aumentare il trasporto merci su rotaia e diminuire quello sulla strada che unisce Aulla con Castelnuovo di Garfagnana 

Treno in partenza dalla stazione di Aulla verso Lucca
Treno in partenza dalla stazione di Aulla verso Lucca

La storia della ferrovia Aulla- Lucca è davvero costellata di date, incontri, discussioni, dibattiti… che si sono protratti per circa 70 anni. Progettata prima dell’Unità d’Italia, per l’inaugurazione si è dovuto attendere fino al 1959, quando, nel mese di marzo, fu il presidente della Repubblica di allora Giovanni Gronchi a tagliare il nastro tricolore. In questo grande lasso di tempo la Aulla-Lucca ha passato momenti di crisi tanto da temere la chiusura. Infatti nel 2013 era una della peggior linee della Toscana. Grazie ad una mole di investimenti, circa 20 milioni di euro, fatti dal Ministero e da RFI onde modernizzare le infrastrutture, e all’acquisto, da parte della Regione, dei treni Swing per un valore complessivo di 50 milioni di euro, è divenuta una delle migliori. Ciò ha permesso di firmare un Protocollo d’intesa, presso il Provveditorato per le Opere pubbliche della Toscana, tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Unione Montana di Comuni della Garfagnana, Regione Toscana, Comuni di Lucca e di Castelnuovo di Garfagnana e le società “Lucart spa e Migra srl” con lo scopo principale di diminuire, in modo tangibile, il trasporto pesante sulla strada che unisce Aulla con Castelnuovo di Garfagnana, dove transitano molti camion carichi di marmo provenienti dalle cave di Gorfigliano, Ugliancaldo, Vagli. Si calcola una diminuzione di 3.000 mezzi ogni anno con largo incremento del trasporto su rotaia. Un grande passo verso la sicurezza stradale e la stessa qualità della vita.

La stazione di Aulla
La stazione di Aulla

L’importo delle opere previste, comprendente anche gli adeguamenti della stazione ferroviaria di Castelnuovo di Garfagnana, è stato stimato in 4,5 milioni, di cui tre erogati da RFI e 1,5 dalla Regione Toscana. In un prossimo futuro è previsto il potenziamento dei collegamenti ferroviari con il porto di Livorno. Da qui, infatti, arrivano le materie prime per le cartiere attive sul territorio: è noto che la provincia di Lucca è leader mondiale in questo settore che ha avuto una grossa espansione. Pensiamo alle tovaglie, ai rotoloni da cucina, a quelli del bagno, unitamente ad una gamma infinita di articoli che han fatto, e fanno, lievitare il mercato con un fatturato importante per il nostro Paese. Se le notizie suddette, diffuse in questi ultimi giorni, non possono che farci piacere, mentre, guardando la cosa dall’esterno, non può non suscitare qualche perplessità il fatto che al tavolo delle trattative non fosse rappresentata la Lunigiana: in fin dei conti uno dei terminali della linea è rappresentato dalla stazione di Aulla. Giriamo la domanda agli enti interessati, chiedendo anche se per la nostra vallata non ci sia il rischio di svolgere ancora una volta il ruolo di “cenerentola”. i.f.

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