Nell’edizione di febbraio i partecipanti erano stati 602. Una formula vincente, con 14 tappe enogastronomiche nei locali del centro storico, tra “amor” e testaroli, panini con il bollito, salumi, birra artigianale e tanto altro… Carlo Bellagotti, Andrea Matteoni e Riccardo Ribolla i più veloci: tutto il tour in poco più di due ore! L’AB Tourday Team ha vinto il ramaino gigante quale gruppo più folkloristico.
L’AB Tourday Team che ha vinto il ramaino gigante per il gruppo più folkloristico.
Allegria, buona cucina, una città da visitare e la riscoperta delle proprie tradizioni enogastronomiche. Non c’è una parola che da sola riesca ad esplicitare tutto questo? Beh da oggi, almeno per Pontremoli, questa parola l’abbiamo trovata, si chiama Tourday. Questo tour enogastronomico che fa sprizzare l’energia e la vitalità di un folle vento di allegria sulle vette del Campanone ha raccolto numeri da record, stupendo anche gli stessi organizzatori nella due giorni che si è svolta tra sabato 14 e domenica 15 ottobre. Sono stati 968 alla fine i partecipanti a questa sesta edizione di cui 642 nella sola giornata di sabato, polverizzando il precedente record di 602 stabilito nel corso della passata edizione dello scorso febbraio. La città, baciata da due splendide giornate di sole, si presentava invasa da turisti che camminavano lungo le vie del centro storico con attaccato al collo il depliant del Tourday. In un viaggio di quattordici tappe che ha permesso, spesso anche agli stessi pontremolesi, di scoprire osterie, botteghe, bar e trattorie di grande bellezza con il loro patrimonio gastronomico. Uno spettacolo che ha colorato il centro storico, permettendo di ascoltare lungo le varie tappe sinfonie di accenti diversi che hanno trasmesso vitalità e allegria all’ombra del Campanone. Davvero tante le persone che giravano per le vie della città… con ancora gli sbaffi della crema degli amor (“che buoni che sono” ha confessato una giovane giunta appositamente da Milano per partecipare al Tourday) o immersi nella “difficile” decisione di scegliere quale tappa affrontare.
Chi era in città ne ha approfittato
I partecipanti iscritti con il n. 700: a fine giornata saranno 968.
Pontremolesi e… tanti forestieri ci hanno provato “Non ci aspettavamo un risultato del genere – racconta Andrea Angella tra gli organizzatori della manifestazione – soprattutto non ci aspettavamo una tale affluenza di persone da fuori Pontremoli”. Eh sì, perché uno dei segreti di questa manifestazione è proprio quella di aver valicato i limiti del territorio comunale, spazzati via i confini provinciali e regionali… ed anche quelli nazionali? Sembra impossibile eppure sì anche da oltre confine ci sono persone che hanno partecipato al Tourday: “certo non è che hanno preso l’aereo appositamente per fare una tappa del Tourday – sottolinea con un sorriso Angella – ma certo tante persone straniere che si trovano per vacanza o lavoro nelle vicinanze hanno fatto un salto al Tourday”. E così questo goliardico tour nato come un’idea per pochi eletti pontremolesi è conosciuto adesso da australiani, tedeschi, russi, olandesi. Ma tante le presenze anche dalla Lombardia, da Lucca, Livorno, persone magari stimolate da amici pontremolesi ma che una volta arrivate non si sono certo pentite della scelta fatta. (r.s.)
Gli organizzatori nello stand di iscrizione con il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini.
Segnaliamo poi i tre eroi (o pazzi scatenati… scegliete voi) che hanno completato per primi e nel tempo record di due ore e 15 minuti tutte e quattordici le tappe… si tratta di tre immancabili del Tourday: Carlo Bellagotti, Andrea Matteoni e Riccardo Ribolla mentre l’AB Tourday Team ha vinto il ramaino gigante, come il gruppo più folkloristico. Inoltre l’Osteria San Francesco e il Lupo con il suo panino con bollito ha vinto il premio “Tappa migliore”, scelta direttamente dai partecipanti con un voto al termine del Tour, mentre il libro finalista del Bancarella Cucina “Sesso, Droghe e Macarons” di Roberta Deiana può riscattare l’ultimo posto ottenuto alla manifestazione letteraria avendo vinto il Premio “Spilucco” con i partecipanti al Tourday che hanno visionato i sei libri finalisti e votato quello che, a primo impatto, maggiormente li attirava. E tra le tante manifestazioni di allegria e di colore segnaliamo la coppia che ha festeggiato i 40 anni di matrimonio partecipando al Tourday: “ci siamo divertiti un mondo non potevamo sperare in un anniversario di matrimonio migliore”. E alla domanda se parteciperanno di nuovo la risposta è lapidaria “sicuramente sì”. Ed ora l’appuntamento è per la “sessione” carnevalesca che si terrà il 10 e 11 febbraio. Tenetevi pronti il Tourday vi aspetta nel 2018.
Riccardo Sordi
Foto di gruppo per alcuni organizzatori del TourDay 2017