Bagnone: positive le valutazioni sul progetto “Sentieri di integrazione”

Protagonisti i rifugiati e i richiedenti asilo dello Sprar

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I rappresentanti dell’amministrazione di Bagnone (presenti il sindaco Marconi e l’assessore Beccari), alcuni responsabili del progetto assiema ai rifugiati e ai richiedenti asilo dello Sprar.

Si è svolta, nella mattinata di martedì 3 ottobre, nei locali del Comune di Bagnone, la relazione inerente al progetto “Sentieri di integrazione”. Un iter che include recupero e valorizzazione del territorio con un occhio di riguardo all’ambiente ed al patrimonio paesaggistico mediante un’interazione sociale capace di creare rapporti dinamici fra culture. Presenti il sindaco Carletto Marconi, affiancato dall’assessora Rita Beccari, sempre attenta e propositiva quando si parla di solidarietà, Valentina Brucini, responsabile dell’Associazione “Matandala”, Lina Pecini, operatrice Sprar Lunigiana, i giovani protagonisti del percorso – rifugiati e richiedenti asilo dello Sprar – ed Anna Pini in rappresentanza della comunità di Vico, frazione in cui si sono effettuati i lavori di manutenzione previsti dal suddetto progetto. Ciò è stato possibile grazie alla fattiva sinergia tra l’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione il materiale per il lavoro, l’Asbuc (Beni Usi Civici) di Vico e, ovviamente, lo Sprar. Nei mesi di giugno, luglio e agosto sono state sistemate le strade comunali che collegano le varie sottofrazioni di Vico e resi fruibili i sentieri montani, compreso un tratto della Via del Volto Santo; è stata curata la pulizia delle cunette stradali di Vico-Chiesa e Vico-Valle, del sentiero Canneto-Monterole, Fiumenta (via Volto Santo), Pungitopi (per permettere l’accesso alla suggestiva cascata), canale Latta e sentiero Fagianelli. L’obiettivo primario dell’Associazione “Matandala”, nata a Pistoia nel 2012, è quello di creare le basi per una vera “cultura dei popoli” privilegiando le relazioni uomo-natura e gli antichi saperi delle comunità locali. La partecipazione dello Sprar Lunigiana ha rappresentato, in questo contesto di paura “del diverso”, un esempio reale e positivo di integrazione. I giovani, provenienti dalla Guinea e dalla Costa d’Avorio, hanno avuto modo di toccare con mano il nostro patrimonio naturale e di affezionarsi alla Lunigiana attraverso un lavoro faticoso ma ben supportato dalla gioiosa accoglienza dei vichesi, i quali hanno loro offerto simpatiche ore di convivio fra pizze e torte d’erbi. A loro si sono uniti tre studenti, due francesi e uno spagnolo, in vacanza-lavoro nella nostra vallata. I volontari, con un’alternanza di 5 o 6 alla volta, erano coperti contro gli infortuni dal punto di vista assicurativo tramite “Matandala”. Il sindaco e l’assessore Rita Beccari auspicano che il progetto “Sentieri di integrazione” diventi apripista per ulteriori sviluppi socioculturali pro integrazione, con la partecipazione delle varie associazioni di volontariato presenti sul territorio, nella consapevolezza che i giovani, impegnati in tali attività, sono costantemente seguiti e possono davvero acquisire competenze per portare a termine lavori utili alla collettività. Insomma, una risorsa per il comune di Bagnone con la speranza che il “contagio” si estenda ad altri comuni. Le responsabili del progetto hanno ribadito di voler affiancare, al lavoro di manutenzione, incontri pubblici, percorsi trekking, spettacoli, e cene sociali. Indispensabile il sostegno da parte di enti, di privati e di eventuali sponsor. Nel raccontare la loro esperienza i ragazzi, che già parlano bene l’italiano, non hanno nascosto la commozione e la gioia vissuta nel sentirsi parte di una comunità che sa dare il giusto valore alla dignità di ogni uomo. Ivana Fornesi

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