A Minucciano Garfagnana e Lunigiana riunite attorno alla tavola

Assemblea dell’Accademia Italiana della Cucina

32 Accademia Italiana Cucina fotoSu iniziativa della simposiarca Ragna Engelbergs, vice delegata dell’Accademia Italiana della Cucina per la Lunigiana, si è svolta un’assemblea tra due delegazioni dell’associazione in un noto ristorante di Pieve San Lorenzo a Minucciano. Erano presenti molti soci e, in rappresentanza ufficiale, il coordinatore territoriale Franco Milli di Pisa, il delegato della Garfagnana Giovanni Battista Santini, Ezio Tomellini per la Lunigiana ed alcuni ospiti tra cui Gianpiero Berti, presidente del Comitato Beato Angelo Paoli, e Gianni Tarantola, accademico e consultore della Delegazione della Lunigiana, vice presidente della Fondazione Città del Libro, alla quale fa capo, tra gli altri, il premio letterario “Bancarella Cucina”. Varie le motivazioni che hanno suggerito alla Engelbergs l’incontro di due delegazioni proprio al confine di due territori – Garfagnana e Lunigiana – ricchi di usi e di testimonianze legate alla cucina tradizionale. Il menù ha voluto essere un’espressione di queste tradizioni con la preparazione della meschia (un preparato di farina di granturco con verdure dell’orto e insaporita da brodo di suino), fiori di zucca, cipolla fritta, insalata di farro e salumi locali. A seguire, tagliolini verdi conditi con fiori di zucca, zucchine al sapore di timo, capra in salmì con polenta. Torta delle feste e vino IGP di Toscana di un’azienda agricola di Fivizzano. Al termine del pasto, gli accademici hanno dato un voto per la valorizzazione della cucina che sarà preso in considerazione nell’ambito delle attività dell’Accademia. Ragna Engelbergs ha voluto aggiungere e completare la manifestazione con due iniziative molto apprezzate dai convenuti. Sotto la sua guida sono state visitate le pievi romaniche di San Lorenzo e di Codiponte, che hanno suscitato meraviglia tra gli ospiti. Come sfondo culturale del convivio ha inserito anche la presentazione del romanzo di Corrado Leoni “Ma’ecchia. L’ape regina”, nel quale si raccontano usi e costumi della civiltà contadina, anche alimentari in uno scenario che spazia tra l’Appennino e le Alpi Apuane in località della Lunigiana e Garfagnana. C.L.

Share This Post

Scrivi un commento